Almanacco di Trani Italia News: Il Respiro della Terra tra Ceneri e Germogli per il 18 e 19 Febbraio 2026

 

Almanacco di Trani Italia News: Il Respiro della Terra tra Ceneri e Germogli per il 18 e 19 Febbraio 2026

Scritto da Massimiliano Deliso e Carmelina Rotundo Auro | 17/02/2026 | Almanacco

Almanacco di Trani Italia News: Il Respiro della Terra tra Ceneri e Germogli

Benvenuti, cari lettori di Trani Italia News.

Oggi, lasciandoci alle spalle l'eco festosa del Martedì Grasso, entriamo in un periodo di profonda riflessione e rinnovamento, scandito dai ritmi immutabili del cielo e della terra. Il calendario ci porta verso il cuore di febbraio, un mese di transizione, dove l'inverno inizia a mostrare le prime crepe attraverso cui filtra la luce della futura primavera. In questi due giorni, 18 e 19 febbraio 2026, vi accompagneremo attraverso la saggezza antica dei nostri padri, guidandovi tra le pratiche dell'orto, la devozione dei santi e la cura della tavola, rigorosamente rispettosa della vita in ogni sua forma.


Mercoledì 18 Febbraio 2026: Il Giorno del Silenzio e della Rinascita

Il sole sorge su Trani portando con sé la gravità solenne del Mercoledì delle Ceneri. Dopo gli eccessi del Carnevale, la liturgia e la natura ci invitano alla sobrietà, all'essenzialità e al ritorno alla terra, intesa sia come umiltà che come sostanza fertile.

1. Il Santo del Giorno: Le Ceneri e San Simeone

Oggi il calendario liturgico segna l'inizio della Quaresima. È il giorno in cui la polvere torna polvere per ricordarci la nostra transitorietà, ma anche la nostra appartenenza al creato. Oltre alla ricorrenza mobile delle Ceneri, ricordiamo San Simeone, vescovo e martire, cugino di Gesù e successore di San Giacomo alla guida della chiesa di Gerusalemme. La sua figura, longeva e saggia (si narra visse fino a 120 anni), ci insegna la pazienza, una virtù indispensabile per chi coltiva la terra e lo spirito. A Trani, la tradizione vuole che in questo giorno si faccia "pulizia" non solo nelle case, ma anche nei pensieri, preparandosi a un cammino di quaranta giorni verso la luce pasquale.

2. La Fase Lunare

Siamo entrati nella fase di Luna Nuova (Novilunio) appena conclusa ieri. Il cielo notturno è ancora buio, dominato da una sottilissima falce crescente quasi impercettibile. In questo momento, la linfa delle piante è concentrata nelle radici; la terra riposa ma, nel suo profondo, è pronta ad accogliere il nuovo ciclo vitale. È il momento del "respiro interiore" della natura.

3. Consigli per l'Orto e il Giardino

Con la Luna in fase di novilunio che si avvia a crescere, l'energia è tutta sotterranea.

  • Nell'Orto: È il giorno ideale per la lavorazione del terreno. Approfittate di queste ore per zappare e arieggiare la terra che ospiterà le semine primaverili. Non seminate ancora verdure da foglia, attendete che la falce lunare sia più visibile. È invece un buon momento per seminare aglio e cipolla in coltura protetta, piante che traggono forza dall'oscurità del suolo.
  • Nel Giardino: Dedicatevi alla pulizia. Rimuovete i rami secchi e le foglie morte accumulate durante l'inverno. Se il terreno non è gelato, potete concimare le aiuole con compost organico ben maturo, preparandole per la fioritura di marzo.

4. Il Proverbio del Giorno

"L'acqua di febbraio ammazza il pidocchio nel granaio." Un antico adagio che sottolinea l'importanza del freddo e dell'umidità di questo mese per sanificare le scorte e preparare un raccolto sano. La pioggia di febbraio, spesso sottile e persistente, è vista come una benedizione che purifica e nutre, eliminando i parassiti che minacciano il grano, simbolo di sostentamento.

5. Il Boccone del Giorno: Zuppa Povera di Cicerchie della Murgia

In questo giorno di magro e digiuno ecclesiastico, la nostra tavola onora la terra con un piatto della tradizione contadina pugliese, rigorosamente vegano, che scalda il cuore senza appesantire lo spirito.

La Curiosità: La cicerchia è un legume antico, quasi dimenticato, ma preziosissimo per la nostra salute e per la biodiversità delle Murge. Un tempo cibo dei poveri, oggi è un presidio di gusto.

Il Consiglio Gastronomico: Mettete in ammollo le cicerchie per almeno 24 ore con un pizzico di bicarbonato, cambiando l'acqua due volte. Cuocetele poi lentamente in una pentola di terracotta con abbondante acqua, due spicchi d'aglio in camicia, una foglia di alloro e un pomodorino appeso ("pomodoro d'inverno"). Una volta tenere, riducetene una parte in crema e lasciate l'altra intera. Servite la zuppa bollente in ciotole di coccio, condita esclusivamente con un giro generoso di olio extravergine d'oliva Coratina a crudo (il nostro "oro verde"), un pizzico di sale e pepe nero macinato al momento. Accompagnate con crostini di pane di Altamura raffermo, tostati al forno con rosmarino. Un piatto che sa di storia, di pietra e di dignità.


Giovedì 19 Febbraio 2026: La Promessa del Germoglio

Il secondo giorno del nostro cammino ci porta verso una consapevolezza più attiva. Se il mercoledì era dedicato alla riflessione interiore, il giovedì ci invita a guardare verso l'alto, verso i rami che presto si gonfieranno di gemme.

1. Il Santo del Giorno: San Corrado Confalonieri

Oggi veneriamo San Corrado Confalonieri, eremita e terziario francescano. La sua storia è particolarmente toccante: nobile cacciatore che, dopo aver causato un incendio devastante, si convertì a una vita di penitenza e povertà, vivendo in simbiosi con la natura. È il protettore contro le ernie e patrono di chi lavora nei campi con fatica fisica. La sua figura ci ricorda il rispetto assoluto per l'ambiente: un monito attuale più che mai a non distruggere ciò che ci circonda per negligenza o egoismo.

2. La Fase Lunare

La Luna è ora chiaramente Crescente. La "gobba" è a ponente, e la sua luce inizia a stimolare la risalita della linfa. L'influsso lunare favorisce lo sviluppo vegetativo delle parti aeree delle piante. È un momento di espansione e di crescita, perfetto per dare impulso a tutto ciò che deve svilupparsi sopra il livello del suolo.

3. Consigli per l'Orto e il Giardino

Con la luna che acquista forza, l'ortolano deve essere pronto all'azione.

  • Nell'Orto: È il momento propizio per la semina in semenzaio riscaldato o in luogo protetto di pomodori, peperoni, melanzane e basilico. La luna crescente aiuterà i semi a germogliare con vigore. All'aperto, se il clima di Trani lo consente e non ci sono gelate previste, si possono seminare fave, piselli e le prime lattughe da taglio, coprendole con tessuto non tessuto per la notte.
  • Nel Frutteto: Si può procedere agli innesti a spacco su peri e meli, poiché la linfa inizia a muoversi, favorendo l'attecchimento. Ricordate di sigillare bene le ferite delle piante con mastice naturale per evitare infezioni fungine.

4. Il Proverbio del Giorno

"Chi vuol un bel pagliaio, lo pianti di febbraio." Questo detto ci ricorda che le fondamenta del successo estivo si costruiscono ora. Non bisogna farsi ingannare dalla brevità del mese: febbraio è denso di opportunità e chi semina (in senso letterale e metaforico) con cura in questi giorni, godrà di abbondanza quando il sole sarà alto nel cielo.

5. Il Boccone del Giorno: Orecchiette alle Cime di Rapa "Senza Inganno"

Per questo giovedì, proponiamo il piatto re della cucina pugliese, ma in una versione purista che esalta il vegetale senza scorciatoie. Spesso questa ricetta viene arricchita con acciughe, ma la vera tradizione contadina sapeva renderla sublime usando solo ciò che la terra offriva.

La Curiosità: Le cime di rapa raccolte dopo le prime gelate notturne di febbraio sono le più dolci e tenere, perché il freddo trasforma gli amidi in zuccheri.

Il Consiglio Gastronomico: Pulite le cime di rapa selezionando solo le infiorescenze e le foglie più tenere. Cuocetele nella stessa acqua bollente salata dove poi tufferete le orecchiette fresche (rigorosamente di semola di grano duro). Il segreto sta nel soffritto: in una padella larga, scaldate abbondante olio evo con due spicchi d'aglio schiacciati e peperoncino fresco a pezzetti. Quando l'aglio è biondo, aggiungete mollica di pane raffermo sbriciolata grossolanamente (il "formaggio dei poveri") e fatela tostare finché non diventa croccante e dorata. Scolate la pasta e le rape al dente, saltatele nella padella con l'olio piccante e completate cospargendo con la mollica fritta croccante ("muddica atturrata"). Il contrasto tra il dolce-amaro della rapa, la callosità dell'orecchietta e il croccante del pane vi farà dimenticare qualsiasi condimento animale. Un inno alla semplicità perfetta.


Che questi giorni vi portino la serenità della terra che si risveglia e la gioia di una tavola sana e giusta. A presto, sulle pagine di Trani Italia News.

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Articolo generato da Trani Italia News - Orizzonte Comune

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