Di Trani Italia News — Trani, 25 novembre 2025
Le elezioni regionali in Puglia hanno indicato una vittoria netta del centrosinistra con Antonio Decaro proclamato nuovo presidente della Regione. Le coalizioni di centrosinistra hanno raccolto una larga fetta di consenso regionale; l’affluenza definitiva si è attestata su cifre attorno al 41–42%, un dato che fa riflettere e che è già al centro del dibattito politico locale e nazionale.
Nel quadro locale, l’intervista del vicesindaco di Trani, Fabrizio Ferrante, pubblicata da Trani Viva e qui allegata, è chiara e decisa: Trani ha contribuito in modo consistente al successo del centrosinistra nella BAT e — soprattutto — Ferrante ha rilanciato con forza la proposta dell’introduzione del voto online come strumento per ridurre l’astensionismo e favorire la partecipazione, senza però sopprimere il voto in presenza. Dalla sua dichiarazione emergono due passaggi essenziali: 1) la preoccupazione per un’astensione ormai strutturata intorno al 40% e 2) la spinta a sperimentare il voto online, citando l’esperienza estone come riferimento.
Noi di Trani Italia News siamo assolutamente convinti che questa sia una via che merita attenzione seria: il tema non è tecnologico-stilistico ma civico. Non si tratta di sostituire la cabina elettorale con un clic, ma di costruire più porte d’accesso alla democrazia, specie per chi è escluso dalla partecipazione per motivi logistici, di lavoro, mobilità o mild civic disengagement — e per i più giovani, che vivono la vita nel palmo della mano.
Cosa dicono i numeri e la letteratura scientifica
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Il quadro elettorale — I risultati ufficiali confermano la vittoria di Decaro in Puglia con percentuali che collocano la coalizione di centrosinistra su una larga parte del voto regionale; l’affluenza finale si è aggirata intorno al 41–42%, molto al di sotto dei livelli storici e indicativa di un problema di partecipazione che va affrontato.
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L’esperienza estone — L’Estonia è il caso più citato al mondo: ha implementato il voto online su larga scala dal 2005–2007 in poi e offre il set di dati più ricco per capire effetti e limiti. Le analisi longitudinale mostrano che l’i-voting è diventato parte integrante del comportamento elettorale estone, ma il suo impatto sul turnout non è univoco: c’è stato un effetto di sostituzione (alcuni voti si sono spostati dall’urna fisica all’online) e alcuni studi indicano anche un effetto novità iniziale.
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Che cosa dicono gli studi recenti — La letteratura moderna è prudente e sfumata: alcune ricerche mostrano aumenti di partecipazione in particolari gruppi (es. espatriati, giovani) o durante i primi anni di adozione; altre analisi più ampie e più recenti osservano che l’effetto a regime può essere modesto o nullo — e in alcuni casi l’aumento registrato subito dopo l’adozione si attenua col tempo. Esiste anche evidenza che il voto online può formare abitudini e dunque avere benefici nel medio termine, ma non è una soluzione miracolosa e va progettato con cura tecnica e garanzie di sicurezza e fiducia.
Un bilancio pragmatico: vantaggi concreti
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Accessibilità: agevola elettori con difficoltà di spostamento, turni di lavoro incompatibili con i seggi, o semplicemente chi è lontano (es. studenti e lavoratori fuori sede). Studi mostrano benefici particolari per gli elettori all’estero.
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Comodità e abitudine digitale: per le generazioni digitali votare con lo smartphone è naturale; l’introduzione mirata può ridurre la percezione che la politica sia distante.
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Possibilità di sperimentazione progressiva: voto misto (online + tradizionale) permette di testare soluzioni pilot riducendo rischi e costruendo fiducia gradualmente.
I limiti e i rischi (da non sottovalutare)
La sicurezza informatica, la trasparenza delle procedure, la certificazione e le garanzie di anonimato e integrità del voto restano questioni fondamentali. Gli studi più recenti sottolineano che il successo del voto elettronico non è solo tecnico: dipende dalla fiducia degli elettori nelle istituzioni e nella tecnologia. Senza auditing indipendenti, osservatori e processi verificabili, il rischio reputazionale è alto.
Cosa dovrebbe fare Trani (proposta della redazione)
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Avviare un tavolo tecnico-politico che coinvolga Regione (ora guidata da Decaro), Comune di Trani, università o centri di ricerca locali e associazioni civiche per disegnare un pilot controllato e limitato (es. votazioni di quartiere, consultazioni comunali su temi locali). (Ferrante già apre la porta a interlocuzioni giornaliere con la Regione).
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Sperimentare il voto misto: mantenere il voto in presenza come pilastro, aprire canali online controllati per determinate fasce (fuori sede, anziani con supporto, giovani).
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Trasparenza e “open audit”: obbligo di audit indipendenti pre- e post-elezione, pubblicazione dei log e coinvolgimento degli Osservatori democratici.
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Campagna di fiducia e alfabetizzazione digitale: lavori pubblici informativi per spiegare come funziona, come si protegge il voto e come si possono esercitare controlli.
Conclusione — Perché qui a Trani dobbiamo essere proattivi
L’argomentazione di Ferrante è corretta nella diagnosi: l’astensione è diventata un problema strutturale e il trovare nuove vie per coinvolgere i cittadini è un imperativo democratico. La nostra redazione condivide la lettura politica: il voto online non è la panacea, ma è uno strumento potenzialmente potente se accompagnato da regole chiare, audit, e un percorso di costruzione della fiducia. In questo momento storico — con una Regione governata dal centrosinistra e la disponibilità ad interlocuire che Ferrante solleva — Trani ha l’opportunità di diventare laboratorio di innovazione democratica nel Mezzogiorno, non un’eco che lascia le porte chiuse.
Invitiamo il sindaco, il vicesindaco, i gruppi consiliari e le associazioni cittadine a promuovere insieme un processo partecipato, tecnico e trasparente per valutare e sperimentare il voto online in forma pilota: è così che si costruisce democrazia, pezzo dopo pezzo, con il coraggio di innovare ma con il rigore del controllore.
Fonti principali e letture consigliate
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Trascrizione intervista a Fabrizio Ferrante (Trani Viva).
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Resoconto dei risultati regionali in Puglia (Repubblica / Corriere - risultati e affluenza).
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Dati ufficiali del Ministero (Eligendo) — spoglio e affluenza.
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Studi e rassegne sull’esperienza estone e l’impatto dell’i-voting.
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Letteratura recente sull’effetto complesso del voto online e il ruolo della fiducia/infrastruttura.

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