Scritto da Carmelina Rotundo Auro e Renzo Samaritani Schneider | 01/02/2026 | Spirito
Trani Italia News - Domenica 1 febbraio 2026
Il Sermone Domenicale Laico: La Doppia Corona della Consapevolezza
Cari lettori di Trani Italia News, benvenuti a questa prima domenica di febbraio. Mentre il freddo dell'inverno accarezza ancora le pietre della nostra Cattedrale sul mare, vi invitiamo oggi a un viaggio diverso. Non un viaggio geografico, ma un pellegrinaggio interiore verso il centro del vostro essere. In un mondo che corre veloce, dove il rumore spesso copre la melodia dell'anima, ci fermiamo per riscoprire quella che gli antichi maestri chiamano "la regalità dello spirito".
Oggi, in questo spazio di riflessione laica ma profondamente sacra, vogliamo tessere un filo d'oro tra diverse sapienze millenarie. Ascolteremo l'eco dei monasteri Zen, il canto devozionale delle rive del Gange, la solennità delle navate cristiane e la luminosa chiarezza del Raja Yoga. L'obiettivo non è confondere, ma trovare quel punto di luce comune dove tutte le verità si incontrano: il benessere interiore.
Lo Swadharma: Riconoscere la Propria Melodia
Iniziamo con una domanda che risuona nelle note dei nostri appunti di questa settimana: Chi sono io veramente?
Nelle tradizioni orientali, e in particolare nella saggezza che emerge dagli insegnamenti della Bhagavad Gita cari al movimento Hare Krishna, si parla di "Dharma". Ma c'è un termine ancora più intimo che abbiamo esplorato recentemente: Swadharma, la natura autentica del sé. Immaginate di essere uno strumento musicale. Se siete un violino ma cercate di suonare come un tamburo, creerete solo disarmonia. Lo Swadharma è il riconoscimento che ogni essere è, nella sua essenza, un'anima di pace, unica e irripetibile.
Anche il Cattolicesimo ci invita a questa scoperta. Quando Gesù dice: "Il regno di Dio è dentro di voi" (Luca 17:21), non ci sta indicando un luogo fisico, ma uno stato di coscienza. È l'invito a sedersi sul "trono del cuore". Troppo spesso viviamo come mendicanti, chiedendo approvazione, amore e rispetto dall'esterno. La spiritualità universale ci ricorda che siamo nati "Raj-dulare", figli regali di un Padre amorevole, destinati a indossare una corona invisibile ma potente.
L'Osservatore Distaccato: La Lezione dello Zen e del Raja Yoga
Come possiamo mantenere questa regalità quando il traffico ci assorda o le preoccupazioni lavorative ci assalgono? Qui ci vengono in soccorso la pratica Zen e la disciplina del Raja Yoga della Brahma Kumaris. Entrambe le tradizioni ci parlano dell'arte di essere un "Osservatore Distaccato".
Immaginate la vostra mente come un palcoscenico. I pensieri, le emozioni, le scene della vita quotidiana (che nel linguaggio spirituale chiamiamo "il Drama") sono gli attori. La sofferenza nasce quando ci identifichiamo troppo con il ruolo, dimenticando di essere l'attore, o meglio, l'anima che osserva. I maestri Zen ci insegnano a guardare i pensieri come nuvole che passano nel cielo: non siamo le nuvole, siamo il cielo azzurro dietro di esse.
Le pratiche meditative moderne, inclusa la "Tecnica dei 21 giorni" discussa nei recenti circoli di studio, suggeriscono che per cambiare un'abitudine mentale serve costanza. Non basta un attimo di silenzio; serve un allenamento quotidiano per sviluppare quella che BapDada definisce la "doppia corona": la corona della purezza interiore (i nostri valori etici) e la corona della responsabilità (il servizio agli altri). Essere osservatori non significa essere indifferenti; significa amare senza attaccamento, servire senza esaurirsi.
La Confluenza: Il Tempo della Trasformazione
Siamo in un momento storico particolare. Molte tradizioni concordano sul fatto che stiamo attraversando un'epoca di transizione. Nella cosmologia indiana e negli insegnamenti della Brahma Kumaris, questo periodo è chiamato "L'Era della Confluenza". È il momento in cui l'oscurità è più fitta, ma è proprio qui che la luce dell'alba spirituale inizia a filtrare.
In questo tempo, siamo chiamati a essere non solo spettatori, ma "Trasformatori del Mondo". Come? San Francesco d'Assisi chiedeva di essere uno strumento di pace. Similmente, la filosofia del Karma Yoga ci insegna che ogni azione (Karma) è un seme. Se piantiamo semi di rabbia o paura, raccoglieremo tempesta. Se piantiamo semi di benevolenza e dolcezza, raccoglieremo un destino elevato.
C'è una dolcezza infinita nel rapporto con il Divino, un concetto centrale sia per i devoti di Krishna che per i mistici cristiani. È la dolcezza di sentirsi amati incondizionatamente. Quando realizziamo questa connessione, diventiamo "Distruttori di Ostacoli". Non combattiamo il buio con la spada, ma accendendo la luce. Come suggeriscono gli insegnamenti sul potere della trasformazione: se qualcuno vi lancia una pietra (un insulto, una difficoltà), voi avete il potere alchemico di trasformarla in un fiore, rispondendo con pazienza e dignità.
Oltre i Dogmi: Un Solo Linguaggio, Quello del Cuore
Non importa se pregate con un Rosario, se recitate il Maha Mantra, se meditate nel silenzio del Nirvana o se ascoltate i Murli all'alba. Ciò che conta è la Dedizione. La dedizione è un atto d'amore verso il proprio Sé eterno. È promettere a se stessi: "Oggi non permetterò a nulla di esterno di rubare la mia pace".
I nostri recenti studi ci hanno ricordato l'importanza di "pulire il grafico" della nostra vita. Proprio come controlliamo il conto in banca, dovremmo controllare il nostro stato d'animo. Quanta compassione ho depositato oggi? Quanta pazienza ho prelevato? La vera spiritualità è pratica. Non si vive sulle nuvole, ma si portano le qualità del cielo sulla terra, nelle nostre relazioni, nelle nostre case, nei nostri uffici.
Un Impegno per la Settimana
Concludiamo questo sermone laico con un invito pratico per i prossimi sette giorni. Proviamo a esercitare il potere del "Punto". Nella scrittura, il punto mette fine a una frase. Nella vita, imparare a mettere un punto al passato è essenziale. Se è successo qualcosa di sgradevole ieri, mettete un punto. Tornate alla vostra forma originale di luce, di pace. Ricordatevi che siete anime in viaggio verso casa.
Che la vostra settimana sia illuminata dalla consapevolezza della vostra natura eterna. Siate sovrani del vostro mondo interiore, seduti saldamente sul trono della vostra dignità.
Con un pensiero di pace universale che abbraccia ogni credo e ogni cuore:
Om Shanti. (Io sono un'anima di pace).
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Articolo generato da TraniRacconta - Orizzonte Comune
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