Scritto da Dalla Redazione su segnalazione del lettore | 30/01/2026 | Inviato
Trani, venerdì 30 gennaio 2026
Una città che cambia, che riflette sulla propria storia e che accoglie nuove energie intellettuali. È in questo contesto di fermento culturale e civico che si inserisce l'incontro istituzionale, avvenuto mercoledì 28 gennaio 2026 a Palazzo di Città, tra il Sindaco di Trani, Amedeo Bottaro, e Renzo Samaritani Schneider, figlio della celebre scrittrice italo-tedesca Helga Schneider. Un colloquio che, pur nella sua informalità, ha segnato un punto di convergenza significativo tra l'amministrazione locale e una delle voci più attive nel panorama culturale cittadino, proprio nelle ore in cui Trani celebrava la Giornata della Memoria con un evento di straordinaria intensità emotiva.
Un incontro per "uno sguardo nuovo"
L'incontro, nato da una reciproca volontà di confronto, si è svolto in un clima di cordialità e franchezza. Renzo Samaritani Schneider, accompagnato dal marito e regista Massimiliano Deliso, è ormai un cittadino tranese a tutti gli effetti da oltre due anni, dopo aver trascorso gran parte della sua vita a Bologna. Come riportato anche dalla testata Coscienza Spirituale, il dialogo con il Primo Cittadino non ha avuto i tratti della classica "passerella" politica, né tantomeno è stato un'occasione per avanzare richieste personali. Al contrario, si è trattato di un confronto alto sul significato di governare una comunità complessa.
Durante il colloquio è emersa una riflessione condivisa e profonda: la distinzione tra la percezione di chi vive la città da sempre, spesso focalizzato sulle inefficienze quotidiane, e lo "sguardo nuovo" di chi, arrivando da fuori, ne coglie le potenzialità inespresse. Un tema caldo toccato durante il faccia a faccia è stato quello del clima pubblico e dei social network. Bottaro e Samaritani Schneider hanno condiviso la preoccupazione per la deriva del dibattito online, spesso trasformato in un "frullatore mediatico" che premia il sensazionalismo a scapito della competenza e della comprensione delle dinamiche amministrative. Un'amministrazione seria, è stato ribadito, non cerca il consenso immediato dell'applauso facile, ma lavora per la sostenibilità nel tempo, affidandosi a tecnici ed esperti.
In segno di stima e come simbolo del valore della memoria storica, al termine dell'incontro Renzo Samaritani Schneider ha fatto dono al Sindaco di una copia de "Il rogo di Berlino", capolavoro di sua madre Helga Schneider che ha recentemente celebrato i trent'anni dalla prima pubblicazione. Un gesto che il Sindaco ha accolto sottolineando come la cultura non debba essere mero ornamento, ma "strumento di consapevolezza civile".
"Stelle di Cannella": La Memoria al Teatro Mimesis
La giornata del 28 gennaio non si è esaurita nelle stanze di Palazzo di Città. La sera stessa, infatti, il Teatro Mimesis di Trani è divenuto il cuore pulsante delle celebrazioni per la Giornata della Memoria, ospitando lo spettacolo "Stelle di Cannella", tratto dall'omonima opera di Helga Schneider. L'evento, promosso dall'associazione culturale "Oltre la Memoria", ha registrato un successo non solo di pubblico, ma di "sentire" comune.
Sotto la regia asciutta e priva di sovrastrutture di Massimiliano Deliso, la rappresentazione ha evitato la retorica della commemorazione fine a se stessa, trasformandosi in un esercizio di consapevolezza attiva. Sul palco, le letture sceniche affidate a Isabella Spadavecchia, Giuseppe Bucci e Samuele Totaro si sono intrecciate con gli interventi musicali e poetici, tra cui l'apertura toccante del maestro Marco Pilone con il testo "Sono solo un bambino" e la chiusura affidata alla poesia del maestro Pagano. A introdurre la serata è stata Francesca Carrera, che ha contestualizzato l'iniziativa come un percorso di ascolto profondo.
Il fulcro emotivo della serata è stato, inevitabilmente, la voce di Renzo Samaritani Schneider. La sua lettura ha attraversato l'intero spettacolo come un filo rosso, non come semplice narratore, ma come "memoria incarnata". "Stelle di Cannella" racconta l'amicizia tra due ragazzi nella Berlino degli anni Trenta, un legame sgretolato non da un evento improvviso, ma dal lento, inesorabile veleno dell'ideologia nazista che si insinua nella quotidianità. "Questa storia non appartiene solo alla mia famiglia, ma a chiunque la ascolti", ha ricordato Renzo dal palco, ribadendo che l'indifferenza è il primo passo verso l'orrore.
L'eco mediatica e i prossimi appuntamenti di Helga Schneider
L'impegno della famiglia Schneider sul fronte della testimonianza ha avuto una risonanza che ha superato i confini cittadini. Nella mattinata del 27 gennaio, giorno esatto della ricorrenza, Renzo è stato ospite in diretta televisiva negli studi di Tele Norba, all'interno della popolare trasmissione "Mattino Norba". In dialogo con la giornalista Valentina De Palma, Renzo ha portato la testimonianza della sua famiglia, arricchita da un intervento telefonico straordinario della stessa Helga Schneider. Un momento televisivo che ha unito l'informazione alla riflessione storica, ribadendo l'attualità del messaggio contro ogni forma di discriminazione.
Ma l'attività culturale della grande scrittrice non si ferma. Helga Schneider si appresta infatti a tornare protagonista del panorama letterario italiano con il suo nuovo libro, intitolato "EVA Un Divano per l'Eternità". Un'opera attesa che vedrà l'autrice impegnata in un tour di presentazioni in alcune delle più prestigiose sedi culturali del Paese.
Secondo le informazioni raccolte, il calendario delle presentazioni del nuovo volume è già fitto di appuntamenti imperdibili per i lettori e gli appassionati di storia:
- Il 2 febbraio 2026, Helga Schneider sarà a Bologna, nella splendida cornice della Biblioteca Salaborsa.
- Il 20 febbraio 2026, l'autrice incontrerà il pubblico alla libreria Feltrinelli di Parma.
- Il 28 marzo 2026, il tour farà tappa alla libreria UBIK di Ferrara.
Trani come laboratorio di convivenza
L'intreccio tra l'incontro istituzionale con il Sindaco Bottaro, la rappresentazione teatrale al Mimesis e il lancio del nuovo libro di Helga Schneider disegna un quadro chiaro: Trani si sta confermando un luogo dove la cultura non è un evento isolato, ma un tessuto connettivo. L'apertura dell'Amministrazione Bottaro verso i "nuovi cittadini" come Renzo e Massimiliano, portatori di esperienze e visioni diverse, dimostra che la città è pronta a sfide più complesse.
Come ha sottolineato lo stesso Renzo Samaritani Schneider nel suo resoconto dell'incontro con il Sindaco: "Trani è una città che sta cambiando... Riconoscere ciò che è stato fatto non significa rinunciare allo spirito critico; significa esercitarlo con onestà". E in un tempo in cui la memoria rischia di sbiadire, avere concittadini che si fanno custodi della storia e amministratori disposti ad ascoltarli è forse la risorsa più preziosa per il futuro della comunità.
Articolo generato da TraniRacconta - Orizzonte Comune

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