Milano-Cortina 2026: L'Italia trattiene il fiato. La Fiaccola Olimpica illumina le Dolomiti a dieci giorni dal via

 

Milano-Cortina 2026: L'Italia trattiene il fiato. La Fiaccola Olimpica illumina le Dolomiti a dieci giorni dal via

Scritto da Francesco Gallo | 28/01/2026 | Attualità

L'attesa è quasi finita: il viaggio della Torcia verso San Siro e l'eredità di un evento diffuso

TRANI – Mercoledì 28 gennaio 2026. Mancano esattamente nove giorni all'accensione del braciere olimpico allo Stadio San Siro di Milano, e l'aria che si respira nel Paese è quella delle grandi occasioni. Mentre la quotidianità scorre tra le vie della nostra Trani, con il freddo pungente di fine gennaio che ci ricorda che l'inverno è nel suo pieno vigore, gli occhi di tutta Italia – e del mondo intero – sono puntati verso nord, dove le Alpi si preparano a diventare il palcoscenico globale dello sport.

La XXV edizione dei Giochi Olimpici Invernali, Milano-Cortina 2026, è ormai alle porte. Non è solo un evento sportivo, ma una scommessa vinta, un modello organizzativo inedito che per la prima volta nella storia vede due città, distanti centinaia di chilometri ma unite da un'unica visione, condividere il titolo di "città ospitante".

Il Viaggio della Fiamma: Dalla Puglia alle Vette Alpine

Per noi pugliesi, l'emozione di questi giorni ha un sapore particolare, un retrogusto di orgoglio che ci riporta indietro di qualche settimana. Impossibile dimenticare il passaggio della Torcia Olimpica nella nostra regione. Sembra ieri quando, proprio a cavallo del Capodanno, la fiamma "Futura" ha attraversato il lungomare di Bari, portando con sé quel messaggio di pace e universalità che solo lo spirito olimpico sa veicolare. Molti tranesi si erano spostati nel capoluogo per assistere a quel momento storico, scattando foto che ora, a meno di due settimane dall'inaugurazione, assumono un valore ancora più prezioso.

Oggi, 28 gennaio, quella stessa fiamma che ha riscaldato il nostro sud sta affrontando le pendenze più aspre e spettacolari del suo viaggio. Dopo aver celebrato, lunedì 26 gennaio, il 70° anniversario dei Giochi del 1956 a Cortina d'Ampezzo – un momento di commozione pura, con le immagini in bianco e nero di Zeno Colò che sembravano sovrapporsi alla realtà odierna – la torcia sta ora risalendo le valli del Trentino-Alto Adige. Le immagini che arrivano dai telegiornali mostrano uno scenario da favola: le Tre Cime di Lavaredo imbiancate, il pubblico che si assiepa lungo le strade di montagna, e i tedofori che, passo dopo passo, avvicinano il fuoco sacro a Milano.

Un'Olimpiade "Diffusa" e Sostenibile

Quella che sta per iniziare sarà ricordata come l'Olimpiade della sostenibilità e della razionalizzazione. A differenza delle edizioni faraoniche del passato, Milano-Cortina 2026 ha puntato tutto sul riutilizzo delle strutture esistenti. Dalla Scala del Calcio, San Siro, che ospiterà la cerimonia di apertura intitolata "Armonia", fino all'Arena di Verona, che il 22 febbraio accoglierà la chiusura in un anfiteatro che ha visto passare due millenni di storia.

Eppure, le sfide non sono mancate. Il tema del cambiamento climatico è stato il convitato di pietra di questa vigilia. Gli esperti meteo confermano che le temperature medie sulle Alpi sono superiori rispetto a quelle del 1956 o del 2006, anno di Torino. Tuttavia, gli organizzatori assicurano che le piste sono in condizioni perfette, grazie anche a sistemi di innevamento programmato all'avanguardia che garantiscono la competizione nel pieno rispetto delle normative ambientali. È un segnale forte: lo sport invernale deve adattarsi per sopravvivere, e l'Italia vuole essere pioniera in questo adattamento.

La Febbre dell'Oro: Le Speranze Azzurre

Sul piano prettamente sportivo, l'attesa per la squadra italiana è febbrile. Il CONI ha lavorato incessantemente nell'ultimo quadriennio per presentare una spedizione competitiva. Se lo sci alpino resta la nostra punta di diamante, con le regine della velocità pronte a difendere i colori azzurri sulle nevi di casa, c'è grande curiosità anche per le discipline del ghiaccio.

Milano, che ospiterà le gare di pattinaggio e hockey, è in fermento. La città meneghina si è vestita a festa: i cinque cerchi campeggiano in Piazza Duomo e lungo via Dante, mentre i turisti iniziano ad affollare gli alberghi. L'indotto economico previsto è enorme, una boccata d'ossigeno fondamentale per il turismo e il commercio, non solo nel nord Italia ma per l'intero sistema paese, che beneficia della vetrina mediatica globale.

Sicurezza e Logistica: Una Macchina Complessa

Dietro le quinte, la macchina della sicurezza lavora a pieno regime. Con capi di stato e di governo attesi da tutto il mondo per la cerimonia del 6 febbraio, il Ministero dell'Interno ha predisposto un piano straordinario. Anche qui a Trani, leggendo le notizie, percepiamo la grandezza dello sforzo organizzativo: migliaia di agenti dispiegati, controlli serrati e una gestione dei flussi studiata nel minimo dettaglio per garantire che la festa dello sport non venga offuscata da alcun imprevisto.

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che avrà l'onore di dichiarare aperti i Giochi, ha più volte sottolineato come questo evento rappresenti una prova di maturità per l'Italia. Una nazione capace di fare sistema, di superare i campanilismi – simboleggiati dall'alleanza tra la metropoli finanziaria Milano e la perla dolomitica Cortina – per raggiungere un obiettivo comune.

Il Conto alla Rovescia

Mentre la Fiaccola prosegue il suo cammino verso la Lombardia, passando per Bolzano e Trento nei prossimi giorni, anche noi da Trani ci sentiamo parte di questa avventura. Le vetrine di alcuni negozi del centro iniziano a esporre il tricolore, e nei bar le discussioni sul calcio lasciano, almeno per un po', spazio ai pronostici su discesa libera e slalom speciale.

Il 28 gennaio 2026 segna il punto di non ritorno: l'adrenalina sale, i cantieri sono chiusi, gli atleti stanno rifinendo la preparazione. Tra nove giorni, quando le note dell'Inno di Mameli risuoneranno a San Siro, l'Italia intera si fermerà. E quella fiamma, che abbiamo visto brillare anche sulle nostre coste adriatiche, diventerà un braciere capace di illuminare il futuro dello sport italiano.

Non ci resta che attendere e tifare. Milano-Cortina 2026 è adesso.

Articolo generato da TraniRacconta - Orizzonte Comune

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