Scritto da Massimiliano Deliso | 14/01/2026 | ArchiDesign
Il gennaio 2026 si rivela un mese di particolare fermento per il panorama dell'architettura e del design in Italia, segnando un inizio d'anno ricco di eventi significativi, progetti all'avanguardia e profonde riflessioni sulle traiettorie future del settore. Dalla sostenibilità al recupero del patrimonio storico, passando per l'innovazione tecnologica e i grandi appuntamenti internazionali, l'Italia si conferma protagonista nel dibattito globale sul progetto.
Uno degli appuntamenti più attesi e di rilevanza europea è sicuramente KlimaHouse 2026, che si terrà a Bolzano dal 28 al 31 gennaio. Questa manifestazione si distingue come uno dei vertici europei sull'architettura sostenibile, ma il suo valore trascende la dimensione puramente tecnica. KlimaHouse si propone infatti come un luogo di confronto culturale, dove il progetto dialoga apertamente con l'ambiente, le risorse e la responsabilità sociale. L'attenzione non si limita all'efficienza energetica, ma si estende a una visione olistica dell'abitare, considerando materiali, processi costruttivi, comfort ambientale e qualità dello spazio come parti di un sistema integrato. L'architettura sostenibile viene presentata non come una risposta emergenziale, bensì come un nuovo standard progettuale capace di influenzare linguaggi, scelte estetiche e modelli abitativi. KlimaHouse intercetta una trasformazione profonda nel progetto contemporaneo, in cui sostenibilità e qualità non sono più temi disgiunti, ma elementi imprescindibili di una progettazione lungimirante. A corollario dell'evento principale, i Klimahouse Tours 2026 offriranno la possibilità di esplorare cinque itinerari tematici in Alto Adige, visitando progetti esemplari di architettura responsabile. Questi percorsi, distribuiti tra il 28 e il 31 gennaio, toccheranno diverse tipologie edilizie: dall'edilizia storica all'ospitalità, dal settore industriale alle scuole, fino alle nuove infrastrutture civiche. Tra i progetti visitabili spiccano gli Uffici Würth Italia a Egna, un ampliamento che integra logistica e spazi urbani con un'impostazione prestazionale esemplare.
Sul fronte dei grandi progetti infrastrutturali, Milano celebra un traguardo importante con la consegna, in anticipo rispetto al cronoprogramma, del Villaggio Olimpico di Porta Romana per le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali Milano-Cortina 2026. Consegnato il 14 gennaio, questo complesso rappresenta il primo intervento completato all'interno del più ampio masterplan di rigenerazione urbana di Scalo Romana. Il progetto, firmato dallo studio internazionale Skidmore, Owings & Merrill (SOM) con il paesaggio curato da Michel Desvigne e gli interni sviluppati da COIMA Image, reinterpreta la tradizione residenziale milanese, integrando terrazze e fronti continui in un impianto urbano aperto e connesso allo spazio pubblico. Particolare attenzione è stata dedicata agli aspetti ambientali, con edifici progettati per operare senza combustibili fossili e miranti alle certificazioni LEED Gold e WiredScore Platinum. Il sistema energetico del Villaggio integra pompe di calore, un impianto fotovoltaico da circa 1 MW e sistemi di recupero delle acque piovane, inserendolo tra i progetti pilota per la strategia di carbon neutrality del Comune di Milano. Dopo i Giochi, il Villaggio sarà riconvertito nel più grande studentato convenzionato d'Italia, offrendo circa 1.700 posti letto, un esempio virtuoso di riconversione e sostenibilità urbana.
Il mese di gennaio è anche un'occasione per riflettere sul contributo di maestri dell'architettura italiana. Il 17 gennaio, ad Alessandria, si terrà il convegno nazionale “Ignazio Gardella. Progettare la città”. L'evento, che si svolge nell'Istituto Itis A. Volta, un'architettura realizzata dallo stesso Gardella nel 1967, si propone di valorizzare il suo contributo all'architettura del Novecento, riposizionando la sua figura nella storia dell'architettura italiana e internazionale. Attraverso interventi di architetti, critici e storici, si metterà in luce il ruolo di Alessandria come laboratorio di progettazione, il dialogo con il milieu culturale milanese, l'importanza degli interventi nei centri storici di Venezia e Genova e l'influenza esercitata su protagonisti del razionalismo europeo. Una sessione specifica sarà dedicata al restauro dell'architettura moderna, aprendo una riflessione sul futuro delle architetture alessandrine e sulle strategie di conservazione e tutela.
Il mondo dell'editoria di settore celebra il dialogo tra sport e design con il lancio del numero internazionale “Sport&Design” della rivista “Interni”, accompagnato dal nuovo volume della Serie Oro “Milano Design Hub&Spoke”. Queste pubblicazioni, presentate il 14 gennaio a Parigi e il 28 gennaio alla Triennale Milano, esplorano il legame tra sport, cultura e design in vista delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026. L'iniziativa include anche la mostra “White Out. The Future of Winter Sports” (28 gennaio - 29 marzo alla Triennale Milano), curata da Konstantin Grcic e Marco Sammicheli, che indaga il ruolo del design nelle condizioni estreme della montagna e come l'intelligenza progettuale sia chiamata a ridefinire pratiche, attrezzature e immaginari in un'epoca di transizione climatica.
Non solo grandi eventi e retrospettive, ma anche il riconoscimento dell'eccellenza italiana a livello internazionale. Due progetti italiani, il “Progetto del tempo – Recupero dell'ex chiesa di San Barbanziano” a Bologna, a cura dello Studio Poggioli, e “Bicocca Superlab” a Milano, progetto di rigenerazione urbana di Balance architettura, sono stati selezionati tra i 40 finalisti del prestigioso Premio Europeo per l'Architettura Contemporanea 2026 – Mies van der Rohe Award. L'Italia si è posizionata al terzo posto per numero di progetti inizialmente candidati, a testimonianza della vivacità e qualità del panorama architettonico nazionale.
L'innovazione nel design e nell'architettura non si limita al costruito, ma si estende anche al digitale e alle nuove tecnologie. A Las Vegas, al CES 2026 (6-9 gennaio), 51 startup italiane hanno presentato le loro innovazioni tecnologiche, con un forte focus su Intelligenza Artificiale e IoT, coprendo settori quali salute, sicurezza, gestione ambientale, agricoltura e mobilità futura. La missione italiana, sotto il motto “Inspired by legacy, designed by vision”, ha dimostrato come la tradizione del design e dell'ingegno nazionale possa tradursi in tecnologie d'avanguardia per migliorare la vita quotidiana e la competitività delle imprese. Questa partecipazione record evidenzia la crescente maturità e ambizione dell'ecosistema italiano dell'innovazione.
Per gli addetti ai lavori e gli appassionati, il mese di gennaio offre anche la fiera Milano Home, dal 22 al 25 gennaio, dedicata alla casa, al design e all'artigianato, confermando la centralità del capoluogo lombardo come hub del design. Infine, l'attenzione alla ricerca e alla conservazione del patrimonio è sottolineata dalla Call for Abstracts di Docomomo Italia e Giornale dell'Architettura, dedicata agli alberghi del Novecento italiano, con scadenza al 28 febbraio 2026, e da un concorso fotografico del Ministero della Cultura sui progetti di architettura e paesaggio rurale, la cui scadenza era fissata al 12 gennaio 2026.
In conclusione, gennaio 2026 si configura come un mese cruciale, un vero e proprio osservatorio sulle traiettorie future dell'architettura e del design italiano. Dalla spinta verso la sostenibilità e la riconversione urbana, alla valorizzazione del patrimonio storico e all'abbraccio con l'innovazione tecnologica, l'Italia dimostra una visione integrata e dinamica del progetto, capace di coniugare tradizione e avanguardia, estetica e responsabilità sociale, in una continua ricerca di eccellenza e un impegno concreto per un futuro costruito con consapevolezza.
Articolo generato da TraniRacconta - Orizzonte Comune
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