Negli ultimi giorni, a seguito della conclusione dello scrutinio delle elezioni regionali del 23 novembre 2025, molti commenti – soprattutto sui social e nelle dichiarazioni di alcuni militanti – hanno celebrato il risultato di Fratelli d’Italia a Trani presentandolo come una verità assoluta: “FdI è il primo partito della città.”
Una frase facile, immediata, d’effetto.
Peccato che sia fuorviante.
E, come ricorda sempre la nostra linea editoriale di Trani Italia News:
noi non facciamo tifo per nessun partito, né ci interessa farlo.
Siamo nati per informare, non per schierarci.
Sì alla politica, al suo valore civile e culturale.
No ai partiti, alle tifoserie, al linguaggio da curva sud.
E proprio per amore della precisione – e del rispetto che dobbiamo ai cittadini che leggono – è necessario chiarire perché quella frase, così come viene ripetuta, non rappresenta correttamente la realtà dei fatti.
1. Primo punto: “primo partito” non significa “primo schieramento”
È vero, e sarebbe scorretto negarlo:
Fratelli d’Italia è il partito singolo più votato a Trani nella parte delle liste.
Ma questo non significa automaticamente che sia il più forte, né che rappresenti la maggioranza politica della città.
Perché?
Perché la politica non funziona solo come classifica dei partiti presi uno per uno.
Le elezioni regionali prevedono coalizioni, e cioè blocchi politici.
E se guardiamo ai blocchi, e non ai singoli simboli, succede una cosa molto chiara:
→ Il centrosinistra ottiene a Trani circa il 58,7%.
→ Il centrodestra ottiene circa il 41%.
Questo dato non è contestabile.
È aritmetica.
Quindi dire che Fratelli d’Italia “è primo” senza specificare che la coalizione opposta vale quasi il 60% dei voti non è solo incompleto:
è fuorviante, perché lascia intendere una supremazia politica che non esiste nei numeri complessivi.
2. Sommare i voti del centrosinistra non è “truccone”: è semplicemente il metodo con cui funzionano le regionali
Le liste che hanno sostenuto Michele Emiliano nel 2020 erano più di una.
Le liste che hanno sostenuto Antonio Decaro nel 2025 erano più di una.
Lo stesso vale per il centrodestra.
Chi segue la politica locale lo sa bene:
molti elettori del Partito Democratico votano anche per le liste civiche collegate, come “Decaro Presidente”, “Per la Puglia”, o ancora Alleanza Verdi e Sinistra e, in buona parte, Movimento 5 Stelle.
A Trani, nel dettaglio, l’area del centrosinistra è composta da:
-
Partito Democratico: 22,5%
-
Decaro Presidente: 10,4%
-
Per la Puglia: 10%
-
Alleanza Verdi e Sinistra: 8,4%
-
Movimento 5 Stelle: 5,2%
-
Popolari: 2,18%
Somma totale: circa 58,7%.
Questa è la fotografia reale, e va rispettata.
3. Confronto storico: a Trani il centrosinistra è sempre stato più forte
Qui non si tratta di preferenze o nostalgie.
Si tratta della realtà dei dati.
Regionali 2020:
-
Emiliano (centrosinistra) 52,20% – 15.263 voti
-
Fitto (centrodestra) 34,24% – 10.011 voti
Quindici mila contro diecimila.
Una forbice molto ampia.
Tendenza generale della città:
Negli ultimi anni Trani ha:
-
un sindaco del Partito Democratico eletto con largo margine,
-
una tradizione di voto moderata e progressista,
-
una costante storica: il centrosinistra come primo blocco politico cittadino.
Dire che improvvisamente la città “si è ribaltata” perché una singola lista ottiene il 23–25% è semplicemente una narrativa inesatta.
4. L’astensione cambia tutto (e lo cambia per tutti)
Il dato più impressionante di queste regionali non è il risultato dei partiti.
È l’astensione.
Nella provincia BAT, dove rientra Trani, l’affluenza è stata:
-
41,23% nel 2025
-
contro
-
59,98% nel 2020
Fonte: Ministero dell’Interno.
A Trani ciò significa che uno su due non ha votato.
I voti assoluti del 2025 erano:
-
12.290 per Decaro
-
7.348 per Lobuono
Mentre nel 2020 si contarono oltre 29.242 voti validi.
Questo crollo della partecipazione fa sì che ogni percentuale “pesi” molto di più:
un partito con 4.200 voti su 18.000 totali appare fortissimo,
ma quegli stessi 4.200 voti su 29.000 (come nel 2020) sarebbero una normale performance di fascia media.
L’astensione, dunque, non cambia solo “quanto vale un partito”, ma anche
come il suo risultato viene percepito
.
5. Allora perché dire “Fdi è primo partito a Trani” è fuorviante?
Riassumendo:
✔ Perché guarda solo la “classifica dei partiti”, ignorando la forza reale delle coalizioni.
✔ Perché non tiene conto che il centrosinistra a Trani vale quasi il 60%.
✔ Perché nasconde il crollo dei voti assoluti dovuto alla bassa affluenza.
✔ Perché cancella la continuità storica della città, da anni più vicina al centrosinistra.
✔ Perché trasforma un dato tecnico in una narrazione politica non aderente alla realtà complessiva.
Affermare che FdI è primo come singolo partito è corretto.
Affermare che FdI è primo politicamente a Trani, invece, non lo è.
6. La posizione di Trani Italia News
Come sempre, lo ricordiamo:
noi non siamo un giornale “di tifo”.
Non siamo contro questo o quel simbolo.
E non siamo pro a nessun partito.
La nostra missione è chiara e limpida:
informare in modo corretto ciò che i numeri dicono davvero.
Dire che FdI “è il primo partito” senza alcun contesto crea un’immagine distorta della situazione reale.
E noi questo, per serietà e rispetto dei cittadini, non possiamo permettercelo.
Conclusione: la realtà è più ampia delle etichette
La politica è complessa, vive di coalizioni, flussi, tradizioni, storie locali, cambiamenti lenti, trasformazioni del voto.
Ridurre tutto al “FdI è primo” è una scorciatoia che non rende giustizia né alla città né alla verità.
I numeri raccontano un’altra storia:
-
una città dove il centrosinistra resta la maggioranza politica,
-
una partecipazione molto bassa,
-
e un partito – FdI – che vince come lista singola, ma non come blocco.
E noi questa storia la raccontiamo esattamente così come è:
senza forzature, senza bandiere, senza curve da stadio.
Solo con ciò che i dati mostrano, e che chiunque può verificare.
Elisa Marangelli
DISCLAIMER – AVVISO AI LETTORI
Questo articolo esprime una libera interpretazione e una libera opinione redazionale basata sui dati disponibili al momento della pubblicazione. Trani Italia News invita ogni lettrice e ogni lettore a verificare personalmente i dati presso le fonti ufficiali e a formarsi una propria valutazione autonoma e consapevole. Le considerazioni contenute nel testo non rappresentano verità assolute, non intendono influenzare alcuna scelta politica o partitica e non comportano alcuna assunzione di responsabilità da parte della redazione. L’obiettivo è esclusivamente informativo e riflessivo, nel rispetto del principio: sì alla politica, no ai partiti; sì alla libertà di pensiero, no al tifo ideologico.

0 Commenti