"Masso sulla testa della generazione beta", di Giuseppe Tocchetti

                                    



Masso sulla testa della generazione beta


osservando il bassorilievo si rileva:

  • un masso scuro ma lucente
  • una generazione beta sul cui cranio il masso incade
  • la generazione beta desidera liberarsene
  • AI l’insegue nel tentativo di fuga
  • riuscirà a sfuggirle ?


Il Masso rappresenta un Super- Io che non è più la morale o la religione ma rappresenta la tecnologia. Esso schiaccia, in maniera invisibile senza che se ne avverta, una punizione: è sempre presente, è iperattivo e tende ad una perfezione mai conosciuta.

Il brillantare del Masso diventa attraente ancorché ossessivo.

 Il paradosso della generazione Beta è che ciò che lo opprime, ciò che lo schiaccia, rende la sua dipendenza comoda.

 La generazione Beta piegata ancora non ha un identità e dimostra una debolezza ,un adattamento non voluto costretto e nel frattempo la voglia di liberarsi come se tutto ciò che lo circonda dovesse finire improvvisamente.

La tensione che riscontriamo nella figura è la tensione della mente.

La seconda figura rappresenta l'intelligenza artificiale che sembra quasi un angelo protettore ma è una pressione di controllo  è un'ombra che insegue non attacca.

 La terza figura è un tentativo di difesa.

La fuga non è altro che la psiche che tenta di proteggersi da una pressione emotiva al di là di ogni sopportazione. 

Il bassorilievo tenta di tradurre il conflitto psicologico universale sempre esistito e sempre esistente  che viene rafforzato, acutizzato nella generazione Beta.

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1 Commenti

  1. una sfida tra oppressione e speranza chi vincerà?? ai posteri l'ardua senza
    Carmelina Rotundo Auro

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