Lunedì 23 giugno 2026, nel cuore del centro storico di Trani, si è aperta al pubblico la mostra "Contaminazioni: Incursioni sul Classico", opera dell'artista e designer barese Sergio Azzellino. L'evento, ospitato negli spazi suggestivi del Palazzo delle Arti Beltrani in Via Beltrani 51, segna la tappa conclusiva di un percorso espositivo itinerante patrocinato e finanziato dalla Regione Puglia – Dipartimento Turismo, che ha già toccato diverse città pugliesi.
La mostra resterà aperta fino al 13 settembre 2026, inserendosi a pieno titolo nella Stagione Artistica 2026 di Palazzo Beltrani, con apertura dal martedì alla domenica dalle ore 16:00 alle 21:00. Il biglietto d'ingresso è di 4 euro (intero) e 2 euro (ridotto per minori, studenti, docenti, over 65 e soci convenzionati).
L'artista e il suo percorso
Sergio Azzellino, nato a Bari nel 1966, si è formato alla Scuola Politecnica di Design di Milano, dove ha avuto modo di collaborare con maestri del calibro di Thun, Cibic e Sanchez. La sua carriera lo ha portato a lavorare in Svizzera, negli Stati Uniti, in Medio Oriente e in Cina, sviluppando una sensibilità trasversale tra il design industriale, la ceramica e la ricerca storica sulle forme del passato.
Attraverso questa mostra, Azzellino pone una domanda che attraversa il tempo: cosa rimane del Classico? La risposta che offre è visiva, materica, quasi tattile: la reinterpretazione in chiave contemporanea delle forme ceramiche dell'antica Puglia, rielaborate attraverso la contaminazione dei linguaggi e dei materiali.
Il dialogo tra antico e contemporaneo
Al centro del percorso espositivo troviamo alcune delle forme più emblematiche della tradizione ceramica apula: la pseudo-anfora panatenaica, vaso che nell'antichità conteneva l'olio sacro alla dea Atena e veniva assegnato come premio agli atleti olimpici, e l'askòs, caratteristico della civiltà daunica e tipico delle ceramiche di Canosa, con le sue decorazioni a maschere e figure umane e animali.
Azzellino non copia né riproduce: contamina. Le sue opere sono realizzate in un polimero composto da plastiche organiche riciclabili, sostenuto da pannellature esplicative in cartone riciclato. Il risultato è un dialogo tra il presente e il passato che parla anche il linguaggio della sostenibilità ambientale.
Una mostra che porta Trani al centro del dibattito artistico pugliese
La scelta di Trani e del Palazzo Beltrani come tappa conclusiva della mostra itinerante non è casuale: la città pugliese, con il suo patrimonio storico-artistico di eccezionale valore, rappresenta il contesto ideale per un'operazione culturale che vuole fare della contaminazione non una rottura, ma un arricchimento.
Il percorso espositivo è curato da Sandro Sardella e si inserisce in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio e della tradizione ceramica pugliese, spesso poco conosciuta al grande pubblico nonostante la sua straordinaria ricchezza iconografica e simbolica.
Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare direttamente il Palazzo delle Arti Beltrani.
Scritto dalla Redazione di TRANItalia News

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