“Passi di Velluto” a Trani




di Renzo Samaritani Schneider Micia si svegliò con i primi raggi di sole che filtravano attraverso le persiane della casa nel centro storico di Trani. La gattina grigia stiracchiò le zampe e saltò agilmente dal davanzale, atterrando sui sampietrini ancora freschi di rugiada.Le stradine del borgo antico si stavano lentamente animando. Micia trotterellò lungo via Mario Pagano, le sue zampette silenziose sui ciottoli levigati dal tempo. L'odore del pane appena sfornato la guidò verso la panetteria di don Giuseppe, dove già si formava una piccola coda di clienti mattinieri."Buongiorno, signora Rosa! Le solite quattro rosette?" sentì dire dal fornaio mentre sistemava i cestini di pane caldo."Sì, Giuseppe, e anche un po' di focaccia per mio nipote che viene a pranzo," rispose la donna anziana, aggiustando il fazzoletto sui capelli grigi.Micia proseguì il suo giro, curiosa come sempre. Si infilò in via Beltrani, dove le botteghe artigiane stavano aprendo i battenti. Il suono metallico delle serrande che si alzavano riecheggiava tra i palazzi di pietra bianca. Nella bottega del calzolaio, mastro Antonio stava già battendo il martello sul cuoio, preparando le scarpe per i clienti del giorno."Ehi, piccola!" le disse sorridendo quando la vide affacciarsi sulla soglia. "Anche oggi in giro per il paese?"La gattina miagolò dolcemente e continuò la sua passeggiata. Arrivò fino al porto, dove i pescatori stavano scaricando il pesce fresco dalle barche. Il profumo salmastro del mare si mescolava con quello del pesce, creando quell'atmosfera unica che solo Trani sapeva regalare."Guarda che bella giornata, Pino! Il mare è calmo come l'olio," disse uno dei pescatori al suo compagno mentre sistemavano le reti."Eh sì, Antonio. Oggi è proprio una benedizione. Speriamo che anche domani sia così."Micia si fermò ad osservare i gabbiani che volteggiavano sopra le barche, poi decise di tornare verso il centro. Passò davanti alla cattedrale, maestosa con la sua pietra rosata che brillava sotto il sole del mattino. Alcune signore uscivano dalla messa delle otto, chiacchierando sottovoce sui gradini.Nella piazzetta del mercato, i venditori stavano allestendo i banchi di frutta e verdura. Micia si nascose dietro una cassetta di arance per osservare la scena. Una bambina tirava la gonna della mamma, indicando le fragole rosse e succose."Mamma, possiamo prendere le fragole? Sono così belle!""Va bene, tesoro, ma solo un cestino piccolo."Il sole era ormai alto quando Micia decise di tornare a casa. Aveva visto Trani svegliarsi, aveva sentito le voci familiari dei suoi abitanti, aveva respirato i profumi della sua città. Si arrampiò di nuovo sul davanzale, si sistemò al sole e chiuse gli occhi, già sognando la prossima avventura tra le stradine del suo amato borgo.Il vento leggero del mare accarezzava le sue orecchie mentre Trani continuava la sua giornata, piena di vita e di storie da raccontare.

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