Scritto da Dalla Redazione su segnalazione del lettore | 17/03/2026 | Inviato
Riceviamo e pubblichiamo integralmente una nota giunta in redazione da parte di un nostro assiduo lettore, che ci ha inoltrato il comunicato stampa ufficiale relativo all'imminente presentazione pubblica di Marco Galiano, candidato sindaco per la coalizione di centrosinistra alle prossime elezioni amministrative della città di Trani. Il messaggio, molto chiaro e diretto nella sua formulazione, recita testualmente: «MI PRESENTO, SONO MARCO GALIANO. Giovedì 19 marzo, alle ore 19:00, presso Palazzo San Giorgio, si presenterà alla cittadinanza il candidato sindaco della coalizione di centrosinistra. Marco Galiano, dirigente scolastico con alle spalle un'importante esperienza maturata nel mondo sindacale e un lungo impegno nello scautismo cattolico, avrà al suo fianco gli esponenti nazionali, regionali e locali delle forze politiche che partecipano all'ampia coalizione che lo sostiene. La cittadinanza è invitata.».
A partire da questa breve ma densa nota introduttiva, è doveroso per noi giornalisti di 'Trani Italia News', in questa giornata cruciale di martedì 17 marzo 2026, tracciare un quadro decisamente più ampio, approfondito e articolato su ciò che questa importante candidatura rappresenta per il futuro a breve e lungo termine della nostra amata città. La figura di Marco Galiano, infatti, non è certamente una novità per chi vive quotidianamente le dinamiche educative, sociali e sindacali del nostro vivace territorio pugliese. Stiamo parlando di un professionista stimato, un uomo di cinquantacinque anni attualmente alla guida del noto Istituto Comprensivo 'Baldassarre' di Trani. Questo ruolo istituzionale di primaria importanza lo pone ogni giorno a diretto e stretto contatto con le istanze, i sogni e le preoccupazioni delle nuove generazioni, nonché con le innumerevoli sfide che le famiglie tranesi si trovano ad affrontare nel complesso e delicato ecosistema dell'istruzione pubblica contemporanea.
Tuttavia, il bagaglio umano, personale e prettamente politico di Marco Galiano va ben oltre i rassicuranti confini delle aule scolastiche cittadine. Il candidato vanta infatti una lunga, solida e appassionata militanza all'interno del mondo sindacale, avendo ricoperto con dedizione l'incarico di segretario provinciale della Flc CGIL. A questa preziosa competenza nella difesa incessante dei diritti dei lavoratori, si somma un'esperienza amministrativa e istituzionale pregressa, maturata nel ruolo di consigliere comunale a Cassano delle Murge. Vi è poi un ulteriore elemento, forse quello più intimo e fondativo del suo intero sistema valoriale e della sua indiscussa etica pubblica: il suo lungo, coerente e profondo impegno all'interno dello scautismo cattolico. Lo scautismo, come sanno perfettamente tutti coloro che ne hanno respirato a pieni polmoni l'essenza formativa, insegna fin dalla più tenera età il valore irrinunciabile del servizio incondizionato alla comunità, la lealtà verso il prossimo, il profondo rispetto per l'ambiente naturale che ci circonda e, soprattutto, il celebre e intramontabile ideale di 'lasciare il mondo un po' migliore di come lo si è trovato'. Questi principi cardine, traslati nell'agone amministrativo odierno, e in una fase storica in cui la politica appare troppo spesso cinica, autoreferenziale e distante dai bisogni reali delle persone, risuonano come una promessa concreta, credibile e necessaria di autentico rinnovamento etico e morale.
La coalizione politica e civica che ha deciso in maniera compatta e convinta di convergere sul suo nome è quanto mai ampia, variegata e profondamente rappresentativa delle diverse sensibilità del tessuto sociale e culturale. Essa unisce anime e storie differenti del vasto panorama progressista, ambientalista e moderato: troviamo al suo interno il Partito Democratico, il Movimento 5 Stelle, l'Alleanza Verdi Sinistra, Italia Viva e una pluralità di fondamentali formazioni civiche locali. Questa articolata convergenza programmatica non deve essere assolutamente letta come un mero e freddo calcolo elettorale o come una semplice operazione di palazzo. Al contrario, essa appare chiaramente come il frutto maturo di un dialogo profondo, serrato e costruttivo, esplicitamente volto a superare le dolorose frammentazioni politiche del recente passato. L'obiettivo dichiarato è quello di cercare e trovare una sintesi virtuosa e operativa tra l'esperienza amministrativa delle giunte uscenti e la pressante, ineludibile necessità di discontinuità, aria fresca e innovazione metodologica che una fetta sempre più consistente di cittadini tranesi chiede ormai a gran voce.
E proprio dalla società civile e dal fervido mondo dell'associazionismo locale arrivano, in questi giorni di intensa campagna elettorale, i segnali forse più incoraggianti e significativi per questa nuova avventura politica. Di recente, ad esempio, realtà di grande spessore e rilievo come l'associazione 'Terra Mare Nexus', sapientemente animata dall'instancabile impegno civico e culturale di figure intellettuali e operative come Renzo Samaritani Schneider, hanno espresso pubblicamente un sostegno convinto, totale e incondizionato alla figura di Galiano. Le profonde motivazioni alla base di questo importante appoggio svelano e illuminano in modo inequivocabile i pilastri portanti su cui si fonda e si sviluppa l'ambizioso programma del candidato sindaco: una visione lungimirante di Trani che rimetta finalmente e definitivamente al centro dell'agenda pubblica la sostenibilità ambientale integrale, la rigorosa tutela del nostro prezioso mare e delle nostre meravigliose campagne, lo sviluppo strategico di nuove infrastrutture verdi diffuse nel tessuto urbano e, non da ultimo, la difesa strenua del diritto all'abitare, attraverso la promozione di politiche abitative autenticamente inclusive, solidali e realmente accessibili a tutte le fasce di reddito, con un'attenzione sempre costante e prioritaria verso le categorie più fragili e marginalizzate.
Non si può poi non menzionare l'enorme rilevanza attribuita al grande e cruciale tema della legalità democratica e della trasparenza etica nella gestione quotidiana della cosa pubblica. La coalizione a sostegno di Marco Galiano ha infatti promosso e rigorosamente sottoscritto, come atto preliminare e vincolante, un severo e dettagliato codice di comportamento etico. Questo fondamentale strumento programmatico punta a sradicare e prevenire, fin dalle fondamenta, ogni possibile conflitto di interesse, garantendo in maniera blindata ai cittadini che chiunque sarà chiamato ad amministrare e a gestire le risorse economiche della collettività lo farà esclusivamente ed unicamente per il superiore bene comune, rigettando categoricamente qualsiasi logica di clientelismo, favoritismo o meschino tornaconto personale o di chiusa appartenenza partitica. Vi è un forte richiamo anche alla valorizzazione della memoria storica collettiva e delle storie dei più deboli, elementi che associazioni attivissime sul territorio come Orizzonte Comune portano avanti valorizzando testimonianze potenti, come quelle straordinarie della scrittrice Helga Schneider sulle innumerevoli vittime invisibili dei grandi drammi della Seconda guerra mondiale. Una memoria che, nelle intenzioni dichiarate del centrosinistra tranese, non deve mai essere concepita come un mero e polveroso esercizio retorico, ma come una solida bussola per orientare responsabilmente le scelte del domani.
C'è poi un ulteriore tema, squisitamente politico ma dalle enormi ricadute pratiche, che attraversa sottotraccia ma con dirompente forza questa vibrante campagna elettorale primaverile, e che l'atteso incontro pubblico di giovedì prossimo dovrà inevitabilmente e coraggiosamente affrontare in prima persona: ci riferiamo al rapporto diretto, aperto e osmotico tra i decisori politici, la cittadinanza attiva e il dovere assoluto e inderogabile della trasparenza comunicativa. Come la nostra testata ha avuto ampiamente modo di analizzare e riflettere in maniera critica proprio in questi ultimi giorni attraverso un accorato manifesto civico, assistiamo purtroppo a volte a una preoccupante e strisciante 'paura della diretta' da parte di chi fa politica attiva. Si nota costantemente una spiacevole e dannosa tendenza involutiva a rinchiudersi volontariamente in stanze piccole e buie, in riunioni per pochissimi intimi non trasmesse pubblicamente, in salotti autoreferenziali lontani anni luce dallo sguardo vigile e attento dell'opinione pubblica. In questi ambiti chiusi, le parole dette, le promesse vagheggiate e i compromessi sussurrati possono essere fin troppo facilmente smentiti il giorno seguente, maliziosamente reinterpretati a proprio personale vantaggio o, peggio ancora, del tutto cancellati dalla memoria.
La vera, grande e dirimente sfida per Marco Galiano e per la sua ampia, plurale e ambiziosa coalizione sarà proprio quella di dimostrare, in primis con i fatti tangibili e con le pratiche quotidiane, che la politica del futuro non si nasconde vigliaccamente dietro porte chiuse o comunicati stampa preconfezionati, ma, al contrario, si mostra apertamente e con immenso orgoglio alla luce del sole. Questo nuovo paradigma non viene proposto per assecondare una vacua e sterile ricerca dello spettacolo mediatico fine a se stesso, ma unicamente per costruire, pezzo dopo pezzo, un patto di fiducia solido, reale, tangibile e indissolubile con l'intero corpo elettorale cittadino. La diretta streaming, la registrazione pubblica di ogni singolo incontro rilevante, la completa tracciabilità e motivazione delle decisioni istituzionali non sono, come qualcuno vorrebbe forse far credere riducendo artatamente il tutto a una banale macchietta, dei semplici e superflui vezzi tecnologici. Al contrario, essi rappresentano, nel mondo contemporaneo, una fondamentale e inderogabile questione di etica applicata alla cosa pubblica.
Quando, nel tardo pomeriggio di giovedì 19 marzo, le eleganti e maestose porte del prestigioso Palazzo San Giorgio si apriranno finalmente per accogliere tutti i tranesi interessati a conoscere il nuovo progetto politico, non si tratterà affatto della stanca e prevedibile celebrazione di un rito formale di presentazione elettorale, ma di un vero e proprio, decisivo banco di prova per saggiare la reale consistenza di questa nuova idea di città aperta, democratica e inclusiva. I cittadini di Trani, oggi più che mai connessi, informati ma anche, comprensibilmente, spesso fortemente disillusi dalle infinite promesse mancate del passato, chiedono a gran voce che le dichiarazioni pubbliche tornino ad assumere un peso specifico e un valore rigorosamente vincolante. Esigono a giusta ragione che ogni parola pronunciata diventi tracciabile nel tempo. Pretendono che ogni incontro decisionale sia reso totalmente e facilmente accessibile, per includere pienamente e attivamente anche chi, per svariati motivi logistici, non può essere fisicamente presente in sala in quel preciso istante. La cittadinanza chiede, in estrema sintesi, che la nobile parola 'trasparenza' cessi una volta per tutte di essere uno sbiadito e ipocrita slogan da spendere in ogni inutile tornata elettorale, per trasformarsi finalmente in una radicata, inattaccabile e virtuosa prassi amministrativa quotidiana. Immaginiamo, ad esempio, l'istituzione di un vero e proprio 'Osservatorio Civico' permanente che non sia né un partito né un asfissiante gruppo chiuso, ma uno spazio costantemente aperto dove ogni singola deliberazione o progetto di sviluppo urbano venga analizzato alla chiara e abbagliante luce del sole, spazzando via per sempre le dannose ombre dei sospetti e delle dietrologie di quartiere.
In un'epoca complessa e frenetica come la nostra, in cui l'intera comunicazione globale viaggia inesorabilmente su linguaggi visivi fin troppo immediati, la buona e virtuosa politica istituzionale deve urgentemente ritrovare la forza interiore, la dignità assoluta e il coraggio civico di guardarsi onestamente allo specchio. Deve tornare ad assumersi, senza futili alibi e senza meschini sconti, l'intera e ineludibile responsabilità di ogni singola affermazione. Se il centrosinistra tranese, sotto la guida equilibrata, rassicurante e pacata di un navigato amministratore e pedagogista del calibro di Marco Galiano, saprà concretamente e coraggiosamente incarnare questi moderni valori — garantendo in via definitiva l'accessibilità totale, favorendo la trasmissione di dirette pubbliche in modo assolutamente sistematico, e adoperando in modo sapiente l'avanzata tecnologia digitale come uno straordinario ponte di collegamento e di inclusione civica e mai come una barriera escludente — allora la nostra splendida e storica città potrà davvero permettersi di guardare al proprio complesso futuro con una speranza totalmente, profondamente e concretamente rinnovata.
Non si tratta affatto, come artatamente sostiene a volte qualche voce critica forse troppo ancorata a vecchie e consunte logiche di pura conservazione del potere, di irragionevole e anacronistica nostalgia. Si tratta, in maniera immensamente più semplice e cristallina, di pura e ineccepibile coerenza intellettuale e morale. Se una determinata forza politica o un'ampia coalizione civica predica a gran voce l'assoluta necessità di apertura istituzionale, di reale inclusione e di pari e inalienabile dignità tra tutti i cittadini senza alcuna distinzione, allora deve logicamente e conseguentemente adottare dei metodi operativi che garantiscano il perfetto inveramento di questi alti principi fondativi. Evitare sistematicamente il prezioso e vitale confronto diretto con la popolazione, snobbare le domande scomode o filtrare le presenze agli incontri, significherebbe tradire fin dal principio lo spirito più intimo della nostra democrazia locale. L'approccio profondamente costruttivo, orizzontale e instancabilmente dialogante che sembra emergere fin dai primissimi passi della candidatura di Galiano — un uomo che, nel corso della sua lunga e onorata carriera scolastica e sindacale, si è dimostrato abituato ad ascoltare con encomiabile pazienza, a formare le coscienze libere e critiche dei futuri cittadini e a mediare per la pace sociale — ci fa indubbiamente ben sperare per una lunga e proficua stagione di reale, vibrante e totale partecipazione civica.
Arrivando quindi alle doverose battute conclusive di questo nostro vasto e approfondito speciale redazionale, sentiamo l'urgenza di ribadire con estrema forza che l'appuntamento è ormai ufficialmente fissato sulle agende di tutti e che l'invito, diffuso a mezzo stampa dalla coalizione promotrice, è rivolto senza la benché minima preclusione a tutta l'intera e preziosa cittadinanza di Trani, di ogni estrazione, età e sensibilità. Il tanto atteso incontro di Giovedì 19 marzo, a partire precisamente dalle ore 19:00, trasformerà in quelle ore il Palazzo San Giorgio nel vero cuore pulsante e democratico della nostra città, divenendo il crocevia fondamentale, vitale e ineludibile delle speranze di decisa ripartenza e dei sogni di una comunità fiera che si appresta, attraverso il sacro esercizio del voto, a scegliere in totale libertà e assoluta consapevolezza la propria guida amministrativa per i prossimi anni. Il consiglio spassionato, sincero e il pressante invito che rivolgiamo a tutti i nostri lettori è quello di partecipare fisicamente in massa a questo momento fondativo. Vi invitiamo caldamente a non rassegnarvi all'apatia, a presenziare, ad ascoltare con vigile spirito critico e ineguagliabile attenzione le complesse tematiche messe sul tavolo, a porre apertamente, nel pieno rispetto dell'interlocutore, tutte quelle giuste domande che riterrete necessarie, valutando infine l'offerta politica e i programmi elettorali presentati per l'indiscutibile credibilità, la consolidata competenza e la trasparente onestà intellettuale di coloro che oggi decidono coraggiosamente di metterci la propria faccia, ponendosi con umiltà al totale servizio del supremo e incrollabile bene comune della nostra bellissima Trani.
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