Un incontro elettorale che ha cercato di parlare soprattutto di persone, disagio sociale e qualità della vita urbana
Sabato sera, nel comitato elettorale di Marco Gagliano in via Mario Pagano a Trani, si è svolta la presentazione ufficiale della lista “Popolari con Gagliano Sindaco”, collegata all’area di Puglia Popolare e sostenuta dal coordinatore regionale Carlo Laurora.
Una serata politica, certamente, ma anche qualcosa di diverso dal classico incontro costruito soltanto su slogan, applausi di rito e promesse da campagna elettorale. L’impressione percepita entrando nella sala era quella di un ambiente in cui si stesse tentando di mettere al centro non soltanto le opere pubbliche o le alleanze, ma soprattutto il tema della comunità, della fragilità sociale e della vivibilità reale della città.
Tra i presenti anche Renzo Samaritani Schneider dell’Associazione “Orizzonte Comune” e Massimiliano Deliso dell’Associazione “TerraMare Nexus”, seduti in prima fila per seguire gli interventi dei candidati e dei dirigenti del movimento.
Fin dai primi minuti si è capito che la volontà degli organizzatori fosse quella di presentare non semplicemente una lista di nomi, ma una struttura politica che punta a mostrarsi radicata sul territorio e capace di dialogare con differenti mondi sociali e professionali.
Carlo Laurora: “La politica deve tornare a guidare”
Ad aprire la serata è stato Carlo Laurora, coordinatore regionale di Puglia Popolare, che ha scelto un tono diretto e in alcuni momenti quasi autocritico, parlando apertamente anche di errori organizzativi e dinamiche interne vissute durante questa fase della campagna elettorale.
Laurora ha insistito molto sul concetto di “primato della politica”, sostenendo che una comunità amministrativa non possa reggersi esclusivamente sugli eletti, ma debba avere alle spalle una struttura politica organizzata, capace di guidare e dare continuità all’azione di governo.
Nel suo intervento ha inoltre rivendicato la storia politica di Puglia Popolare sul territorio tranese, ricordando la continuità dell’area con il centrosinistra locale e difendendo apertamente l’esperienza amministrativa guidata da Amedeo Bottaro.
Secondo Laurora, molte opere e progetti realizzati durante questi anni non sarebbero ancora pienamente percepiti dalla cittadinanza, ma emergerebbero in modo più evidente nel prossimo futuro. Una posizione controcorrente rispetto a parte del sentimento critico presente oggi in città.
Non sono mancati riferimenti al lavoro di costruzione della lista e alla volontà di creare un gruppo politico stabile, con dirigenti, professionisti e candidati provenienti da esperienze differenti ma uniti — almeno nelle intenzioni — da una linea politica comune.
Una lista che prova a raccontarsi come “squadra”
Nel corso della serata sono intervenuti anche diversi rappresentanti locali del movimento, che hanno sottolineato il lavoro svolto negli ultimi mesi per costruire una squadra “eterogenea ma compatta”.
Tra gli elementi più ripetuti negli interventi vi sono stati i richiami all’ascolto del territorio, alla moderazione nei toni politici e alla necessità di recuperare un rapporto più umano con i cittadini.
Un linguaggio volutamente distante dalle polemiche aggressive che spesso dominano le campagne elettorali contemporanee.
L’avvocato Felice Cuoci ha parlato dell’importanza dell’organizzazione interna del movimento e della costruzione di un’azione politica ordinata e coerente, mentre altri esponenti hanno insistito sul concetto di “serietà amministrativa” e sulla necessità di mantenere una postura istituzionale pacata.
Donata Di Meo e il richiamo all’ascolto del territorio
Molto istituzionale l’intervento di Donata Di Meo, consigliera comunale uscente e candidata nella lista “Popolari con Gagliano”.
Di Meo ha rivendicato il lavoro svolto durante il mandato amministrativo appena concluso, sottolineando come il suo gruppo abbia cercato di mantenere sempre un atteggiamento aperto all’ascolto delle istanze cittadine e delle proposte provenienti dal territorio.
Il suo è stato probabilmente uno degli interventi più “classicamente politici” della serata, incentrato sulla continuità amministrativa e sulla volontà di proseguire il lavoro già avviato.
Claudio Albanese: accessibilità, cultura e inclusione
Tra i momenti più sinceri e umani dell’incontro vi è stato l’intervento di Claudio Albanese, che ha parlato della propria candidatura come di una “sfida personale” oltre che politica.
Albanese ha posto al centro del suo discorso il tema dell’accessibilità urbana e dell’inclusione delle persone con disabilità, ricordando la necessità di lavorare seriamente sul PEBA — il Piano per l’Eliminazione delle Barriere Architettoniche — e di affrontare il problema non soltanto dal punto di vista delle disabilità motorie, ma anche di quelle sensoriali e cognitive.
Il suo intervento ha toccato anche il tema culturale, con il desiderio espresso di vedere rinascere luoghi storici della città come il Teatro Impero e il Supercinema, simboli di una Trani culturale che molti cittadini temono stia lentamente scomparendo.
Un passaggio accolto con particolare attenzione dal pubblico presente.
Lorenzo Tedeschi e il tema della salute mentale: il momento più forte della serata
Ma il momento che più di ogni altro ha cambiato il clima della sala è stato l’intervento di Lorenzo Tedeschi.
Un intervento breve, intenso, volutamente duro in alcuni passaggi, lontano dal linguaggio tradizionale della politica locale.
Tedeschi ha affrontato il tema della salute mentale giovanile con parole crude ma estremamente dirette, ricordando come, mentre la politica è impegnata nelle campagne elettorali, esistano giovani che vivono situazioni di depressione profonda, isolamento, abuso di psicofarmaci e disagio familiare.
Nella sala, in quel momento, si è percepito chiaramente un cambiamento di atmosfera.
Meno slogan.
Meno ritualità politica.
Più attenzione.
Tedeschi ha annunciato la futura nascita di una commissione tecnica parlamentare dedicata al benessere psicosociale e alla salute mentale tra i giovani, spiegando che questo impegno nasce dalla convinzione che tali problematiche non possano più essere ignorate o trattate come temi marginali.
Ha inoltre parlato di una proposta di legge sulla prevenzione del suicidio nelle forze dell’ordine, tema raramente affrontato nella politica locale ma evidentemente molto sentito dal candidato.
“Trani non può essere solo turismo”
Uno dei passaggi più significativi del suo intervento è stato probabilmente quello dedicato al rapporto tra turismo e qualità della vita urbana.
Tedeschi ha dichiarato apertamente di non amare una narrazione di Trani esclusivamente come “località turistica”, sostenendo che una città non diventa civile semplicemente attirando visitatori o costruendo immagine.
Secondo il candidato, la vera misura di una comunità dovrebbe essere:
la qualità della vita delle persone;
la possibilità di lavorare;
il benessere sociale;
la capacità di creare impresa;
la dignità economica delle famiglie.
Un ragionamento che ha toccato un tema molto presente nel dibattito cittadino attuale: il rischio che il turismo diventi l’unico orizzonte economico e simbolico della città, lasciando in secondo piano residenti, giovani e lavoratori.
Le proposte simboliche della candidatura Tedeschi
Abbiamo inoltre visionato sul profilo Facebook di Lorenzo Tedeschi alcune slide programmatiche legate alla sua candidatura, che aiutano a comprendere meglio l’impostazione sociale e comunitaria del suo percorso politico.
Tra le proposte pubblicate figurano:
- l’istituzione di un “pronto soccorso emotivo”;
- la creazione dei “condomini della salute”;
- una linea notturna per il trasporto dei giovani nei weekend;
- un distretto cittadino “Arti e Culture”;
- strumenti per facilitare le donazioni civiche;
- uno sportello tecnico gratuito dedicato a pescatori, acquacoltori e agricoltori.
Temi molto diversi tra loro ma accomunati dall’idea di una politica orientata ai servizi, alla prossimità e alla costruzione di reti sociali.
Una campagna elettorale che entra nella settimana decisiva
L’incontro di sabato sera arriva in un momento cruciale della campagna elettorale tranese.
Manca ormai pochissimo al voto e tutte le forze politiche stanno intensificando iniziative, incontri pubblici e attività sul territorio.
La sensazione emersa dalla serata di “Popolari con Gagliano Sindaco” è quella di una lista che stia tentando di costruire una propria identità puntando soprattutto sul sociale, sul linguaggio della comunità e su temi spesso poco centrali nella politica cittadina tradizionale.
Resta naturalmente da capire quanto queste proposte riusciranno realmente a intercettare il consenso elettorale e quanto, invece, rimarranno percepite come dichiarazioni d’intenti.
Ma una cosa è apparsa evidente a chi era presente in sala: almeno per una sera, in mezzo ai consueti meccanismi della campagna elettorale, si è parlato anche di fragilità umana, disagio, salute mentale, accessibilità e qualità della vita. E non è così scontato come potrebbe sembrare.
Articolo di Renzo Samaritani Schneider
Associazione “Orizzonte Comune”
Presente all’incontro insieme a Massimiliano Deliso dell’Associazione “TerraMare Nexus”







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