Trani verso le Elezioni 2026: L'Inclusione e il suo Futuro al Centro del Dibattito Elettorale

 



Scritto da Renzo Samaritani Schneider | 15/05/2026 | Inviato

Trani, 15 maggio 2026 – La campagna elettorale per le imminenti elezioni amministrative della città di Trani entra nel vivo e lo fa toccando uno dei temi più delicati, complessi e fondamentali per il tessuto sociale cittadino: le politiche di inclusione. Ieri, giovedì 14 maggio, alle ore 18:00, presso il Comitato Elettorale di Via Mario Pagano 244, si è tenuto un incontro di altissimo profilo civico e politico intitolato proprio "L'Inclusione e il suo Futuro".

L'evento, partecipato e denso di spunti di riflessione, ha visto la presenza di figure centrali per il panorama politico e associativo tranese. A prendere la parola sono stati Marco Galiano, candidato sindaco per la coalizione guidata dal Partito Democratico, e Fabrizio Ferrante, vice sindaco uscente con la specifica delega alla diversa abilità. A tessere le fila del dibattito, in veste di moderatrice, è intervenuta Mariella Ferreri, Membro della Segreteria e Presidente della Commissione Cultura e Turismo del PD di Trani.

L'incontro si è aperto proprio con l'introduzione di Mariella Ferreri, la quale ha voluto immediatamente focalizzare l'attenzione della platea sul lungo percorso intrapreso in questi anni dall'amministrazione uscente. La moderatrice ha invitato i presenti a guardare con orgoglio alle immagini e alle testimonianze del lavoro svolto sulla disabilità e sull'inclusione, sottolineando come l'obiettivo primario debba essere la costruzione di un futuro che non lasci indietro nessuno.

Oltre l'Assistenzialismo: Il Progetto "Dopo di Noi" e la Rivoluzione Sociale

Il fulcro della prima parte dell'incontro è stato l'intervento di Fabrizio Ferrante, che ha delineato con chiarezza i risultati ottenuti e le sfide ancora aperte. Il vice sindaco uscente ha annunciato che il percorso relativo al progetto "Dopo di Noi" è ormai giunto al 70-80% della sua realizzazione definitiva. Proprio nella giornata di ieri, ha raccontato Ferrante, è stato effettuato un accesso agli immobili che ospiteranno i ragazzi selezionati tramite avviso pubblico. Si tratta di un passo storico per Trani, che ha saputo inquadrare l'autismo differenziandolo da altre disabilità, conferendogli la dignità di una "disabilità invisibile".

Ferrante ha mosso una critica costruttiva all'approccio puramente finanziario che spesso ha caratterizzato l'applicazione della Legge 112 del 2016 sul "Dopo di Noi". Ha ricordato come molti convegni sul tema siano stati monopolizzati da commercialisti e notai, focalizzati esclusivamente su trust e assicurazioni per garantire una tutela economica postuma. Al contrario, l'amministrazione tranese ha voluto imprimere una svolta marcatamente sociale. L'obiettivo non è solo garantire un tetto o un fondo fiduciario, ma creare opportunità concrete di socializzazione e autonomia lavorativa.

I risultati di questa visione sono tangibili: oggi ben 7 ragazzi con disabilità lavorano con un contratto a tempo indeterminato. E, come ha tenuto a precisare Ferrante, non si tratta solo di individui con "spiccate autonomie", ma anche di ragazzi con maggiori necessità di supporto. Un esempio emozionante portato all'attenzione del pubblico è stato quello delle "mattinelle", dove le preparazioni culinarie avvengono anche grazie al prezioso aiuto di ragazzi come Alessio, motivo di profondo orgoglio per tutta la comunità.

Un Modello da Esportare: Dalla Formazione all'App "Taf Plus"

L'innovazione del modello Trani è tale che altre realtà territoriali stanno iniziando a copiarlo. Ferrante ha ricordato con soddisfazione come la città di Bari, proprio il mese scorso, abbia siglato un protocollo simile a quello che Trani aveva già sottoscritto nel 2019. L'amministrazione ha lavorato alacremente per formare gli esercenti locali: oggi molti bar e attività commerciali espongono orgogliosamente un logo sulle proprie vetrine, a testimoniare la loro capacità di accogliere clienti con autismo. Piccoli accorgimenti, come abbassare la musica o attenuare le luci, diventano gesti di civiltà fondamentali.

Ma l'inclusione passa anche attraverso l'innovazione tecnologica. Ferrante ha annunciato il lancio di "Taf Plus", la prima applicazione in Italia dedicata alle attività inclusive, scaricabile da tutti gli app store. Un hub informativo che mappa i percorsi e le iniziative sul territorio. Tra i successi citati, spicca l'evento legato al festival del Tango, che ha portato i ragazzi a ballare sul porto, finendo persino su reti nazionali come Rai 2 e Rai 5, superando la naturale ritrosia al contatto fisico spesso associata allo spettro autistico.

Non è mancato un forte appello politico: Ferrante ha denunciato la persistente assenza di un riconoscimento giuridico adeguato per la figura del caregiver familiare nella Regione Puglia, un "fantasma giuridico" che costringe le famiglie a sacrifici immensi senza il dovuto supporto istituzionale.

Lo Sportello Autismo e il Ruolo Fondamentale della Scuola

Sollecitato da Mariella Ferreri, ha poi preso la parola Marco Galiano, candidato sindaco e dirigente scolastico della scuola "Baldassarre". Galiano ha affrontato il tema dal punto di vista educativo e formativo, partendo dall'esperienza d'eccellenza dello Sportello Autismo istituito nel suo istituto. Un presidio fondamentale che, nonostante l'esaurimento dei finanziamenti straordinari, la scuola continua a mantenere attivo grazie all'autofinanziamento.

Il candidato sindaco ha spiegato che la prima vera sfida dell'inclusione scolastica non è rivolta agli studenti, ma agli adulti. La formazione dei docenti e del personale scolastico è il pilastro su cui si regge tutto il sistema. Lo sportello si occupa di tematiche cruciali come l'utilizzo delle tecnologie per la Comunicazione Aumentativa (CAA), l'applicazione di metodi come l'ABA e la complessa gestione dei comportamenti problematici.

Barriere Architettoniche e Cultura del Rispetto: Cambiare la Geografia della Città

L'intervento di Galiano si è poi spostato sulla dimensione urbana. Ha sottolineato come rendere una scuola o una città inclusiva non sia solo una questione di rampe, ma significhi "cambiare la geografia della città". Creare passaggi pedonali sicuri e accessibili diventa un'impresa titanica quando ci si scontra con l'inciviltà di chi parcheggia le auto in modo selvaggio, ostruendo gli scivoli per le carrozzine.

Con un aneddoto molto duro e personale, Galiano ha raccontato di quando, fermo in macchina con sua moglie Elena per far attraversare una famiglia con una bambina sulle strisce pedonali, un "genio" ha tentato di superarli, rischiando l'investimento. Questo episodio, unito alle volte in cui lui stesso ha rischiato la vita per aiutare persone con disabilità ad attraversare, evidenzia un problema culturale profondo. "La normalità non esiste", ha dichiarato Galiano, sostenendo che una città civile deve percepire come uno sfregio personale l'impossibilità per chiunque di muoversi liberamente. Un atto di inciviltà verso i disabili deve indignare tanto quanto la vernice nera sui muri di una cattedrale.

PNRR, Piani Sociali e la Sfida Istituzionale del Domani

Nella parte conclusiva del dibattito, Fabrizio Ferrante è tornato sui temi programmatici, illustrando come queste politiche siano state strutturate attraverso il Piano Sociale di Zona che coinvolge Trani e Bisceglie, in stretta sinergia con l'ASL BAT. Ha lodato le eccellenze locali della neuropsichiatria infantile, pur riconoscendo le enormi difficoltà legate alla carenza di personale e di spazi.

Guardando al futuro, Ferrante ha rivelato che l'amministrazione sta sfruttando i fondi del PNRR, uniti a uno stanziamento diretto di 450 mila euro da parte del Comune, per progetti di co-housing sociale, come il Pinqua Costa Nord, che prevede 21 alloggi di edilizia convenzionata. Questi interventi strutturali mirano a dare risposte abitative e sociali a lungo termine.

Il messaggio finale, condiviso da entrambi i relatori, è che la politica deve assumere un ruolo pedagogico. Come ha avvertito Galiano, il vero pericolo è che tutto il lavoro straordinario fatto da figure "illuminate" come Ferrante possa disperdersi nel tempo se non diventa sistema. L'inclusione non deve essere legata a un singolo mandato politico, ma deve trasformarsi nella cultura permanente e inalienabile della città di Trani.

Articolo a cura di Renzo Samaritani Schneider



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Articolo generato da Trani Italia News - Orizzonte Comune

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