Scritto da Dalla Redazione su segnalazione del lettore | 21/05/2026 | Inviato
Nella serata di ieri, mercoledì 20 maggio 2026, la nostra redazione ha seguito con vivo interesse un evento digitale di straordinaria rilevanza per la nostra comunità, segnalatoci da un nostro affezionato lettore. Attraverso le frequenze mondiali di K-Radio Nazionale, è andata in onda una puntata speciale del programma "Ora Felice Extra Memoria", un appuntamento che ha segnato un momento storico per il tessuto associativo e culturale della nostra amata città.
Sotto la sapiente e accogliente conduzione di Renzo Samaritani Schneider, accompagnato dalla penna e dalla voce della giornalista e scrittrice Carmelina Rotundo Auro, la diretta non è stata una semplice trasmissione radiofonica, bensì un vero e proprio spazio umano, culturale e civile. Un incontro che ha visto la partecipazione attiva di cittadini, associazioni e intellettuali, tutti uniti dalla volontà di riflettere sulle radici e sul domani del nostro territorio.
La Nascita Ufficiale di "Trani Orizzonte"
Il cuore pulsante della serata è stato indubbiamente il battesimo ufficiale di Trani Orizzonte, un progetto ambizioso che si propone come un osservatorio civico permanente. Come ha ben sottolineato il conduttore durante la diretta, la parola "orizzonte" non è stata scelta a caso: l'orizzonte è qualcosa che non si possiede mai del tutto, lo si guarda per orientarsi, ma resta sempre aperto e in divenire.
Ed è esattamente questa la vocazione del neonato progetto: non un gruppo chiuso, non un tribunale pronto a emettere sentenze inappellabili, e nemmeno uno spazio di scontro permanente dove le persone si dividono in tifoserie avversarie. Trani Orizzonte nasce come un laboratorio di idee e un luogo di ascolto reciproco, dove cultura, cittadinanza, ambiente e vita quotidiana possano incontrarsi senza odio. In un'epoca in cui i social network tendono a esacerbare gli animi e ad annullare il confronto, la volontà di questi cittadini è quella di costruire collettivamente, privilegiando la partecipazione attiva alla sterile critica.
L'Assemblea delle Associazioni: Una Scelta di Vita e Costruzione
La diretta ha assunto anche i crismi dell'ufficialità associativa, ospitando in tempo reale l'assemblea dei soci e la riunione del consiglio direttivo delle associazioni TerraMare Nexus e Orizzonte Comune. Un momento di grande trasparenza condiviso con il pubblico, in cui è emersa in modo dirompente la forte volontà di proseguire il lavoro culturale intrapreso, unendo le forze per il bene della collettività.
È stato ricordato con onestà intellettuale come gli ultimi mesi siano stati complessi e, a tratti, dolorosi, come spesso accade quando si lavora intensamente con le persone, con la cultura e con i sentimenti profondi. Tuttavia, la decisione unanime è stata quella di non fermarsi, di attraversare le crisi con sincerità per trarne un grande insegnamento. La frase risuonata in diretta, "non perfetti, ma vivi", riassume perfettamente lo spirito di resilienza che anima queste realtà, pronte a investire con rinnovato vigore nella partecipazione culturale attiva.
Memoria Civile: Ricucire le Ferite della Storia Tranese
Un capitolo fondamentale e toccante della serata è stato dedicato al dipartimento "Oltre la Memoria - Le Vittime Invisibili". La discussione ha ripreso i fili del cruciale incontro tenutosi lo scorso 1° aprile presso la Biblioteca Bovio di Trani, promosso dal Circolo Cignarelli, in merito alla tragica pagina storica del 1799.
Per oltre due secoli, la storiografia e la memoria pubblica locale si sono concentrate quasi esclusivamente sui venticinque giacobini filo-francesi. L'intento emerso in maniera netta ieri sera è quello di ampliare lo sguardo verso una tragedia più ampia e complessa, ricordando tutte le innumerevoli sofferenze di quel periodo burrascoso. L'istituzione di una Giornata della Memoria Civile tranese, da celebrarsi ogni 1° aprile, mira proprio a questo alto obiettivo: non riaprire ferite del passato o alimentare l'odio per creare schieramenti moderni, ma impedire che il silenzio cancelli l'umanità delle vittime dimenticate. Una memoria che, nelle vibranti parole dei promotori, "non divide, ma unisce; non seleziona, ma accoglie".
Un Viaggio Sentimentale: Le Parole di Carmelina Rotundo Auro
Ad arricchire di poesia e delicatezza l'evento ci ha pensato Carmelina Rotundo Auro, che ha regalato agli ascoltatori la lettura di alcuni affascinanti brani tratti dal suo racconto "Mi innamorai". Con una prosa spiccatamente evocativa, la scrittrice e giornalista ha ripercorso un viaggio sentimentale e geografico attraverso la meravigliosa regione Puglia, un amore nato decenni fa e rinnovatosi recentemente durante la fiera BTM (Business Tourism Management) a Bari, in cui ha potuto interfacciarsi con diverse eccellenze locali.
Le sue parole lette in onda hanno dipinto affreschi vividi del nostro territorio: dai pittoreschi trulli ad "albero bello", fino alle descrizioni di Bari Vecchia, dell'abbraccio di Brindisi, di Otranto e di Lecce, vera capitale del barocco. Ma è stata Trani a rubare prepotentemente la scena letteraria del suo intervento. Ricordando l'illustre legame della nostra città con l'imperatore Federico II, il celebre fanciullo di Puglia, Carmelina ha celebrato la nostra magnifica Cattedrale romanica, definendola un punto di osservazione privilegiato al quale approdano e dal quale genialmente si dipartono le linee di una vicenda culturale di immenso respiro. Un omaggio sentito che ha ricordato a tutti noi, ancora una volta, la fortuna impareggiabile di vivere in un luogo così intriso di bellezza, arte e storia.
Il Nuovo Libro di Renzo Samaritani Schneider: Letteratura e Autenticità
La serata ha visto anche un momento molto intimo e personale con la presentazione in anteprima del nuovo sforzo letterario di Renzo Samaritani Schneider, intitolato "Il fiore che indossava le scarpe da uomo", elegantemente edito da Snails Pace Edition in stretta collaborazione con Edizioni Oltre la Memoria.
Come spiegato dall'autore, non si tratta di un ponderoso volume di quattrocento pagine, ma di un particolarissimo oggetto editoriale "compatto, essenziale, quasi fragile", progettato chirurgicamente per rispondere ai drastici cambiamenti moderni nella soglia di attenzione dei lettori e nel modo in cui oggigiorno ci si approccia alla lettura. Un libro breve nella forma ma dal peso specifico enorme nei contenuti, che scava impietosamente e con dolcezza nei temi della memoria, dell'identità personale, dei segreti familiari, delle persecuzioni storiche e della vitale ricerca di autenticità interiore.
Particolarmente emozionante è stata la lettura in diretta di un estratto dal capitolo 7, significativamente intitolato "Trani alla finestra". Attraverso i dialoghi e gli occhi dei personaggi Miriam e Stefano, la città prende letteralmente vita in tutta la sua potenza evocativa: il profumo onnipresente del mare, il vento che porta con sé una malinconia buona, i vicoli stretti color miele, e ancora una volta l'onnipotente Cattedrale, descritta magnificamente nel testo come "un miracolo di pietra che cammina sull'acqua", capace di assumere tinte rosate fuoco al calar del sole e di accogliere la luna stanca di notte. Fino alla struggente immagine finale del porto cittadino, visto e vissuto come un abbraccio che non smette mai di stringere chi vi cerca riparo.
Riflessioni Finali: Il Potere di Raccontare la Città
Prima di congedarsi dal pubblico radiofonico e digitale, con l'augurio di ritrovarsi intorno al 21 giugno per la versione estiva e "normale" del programma Ora Felice, i conduttori e gli ospiti (tra cui spicca l'intervento telefonico dell'affezionata lettrice Patrizia) hanno tirato le somme di un evento durato circa novanta minuti che ha saputo indubbiamente riscaldare i cuori e risvegliare le coscienze sopite.
La vera vittoria di "Trani Orizzonte" e di trasmissioni sperimentali e profonde come questa risiede nell'aver saputo creare, in un mondo digitale spesso assordante e inutilmente litigioso, un piccolo ma preziosissimo spazio sicuro in cui le persone possono tornare a parlarsi, ad ascoltarsi e a progettare il futuro insieme. Perché, come ha ricordato splendidamente e in maniera commovente il conduttore in chiusura di trasmissione, "le città sopravvivono quando qualcuno continua a raccontarle". E nella suggestiva serata di ieri, senza ombra di dubbio, l'essenza di Trani è stata raccontata e tramandata nel modo più nobile, profondo e innamorato possibile.
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Articolo generato da Trani Italia News - Orizzonte Comune
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