Vieste si prepara a diventare, per cinque sere, il centro della vita culturale italiana. Dal 21 al 25 luglio, in piazza Marina Piccola, la cittadina garganica ospita l'ultima tappa della venticinquesima edizione de Il Libro Possibile, il festival letterario nato in Puglia nel 2002 e diventato negli anni uno degli appuntamenti più seguiti del panorama culturale nazionale ed europeo.
Il traguardo dei venticinque anni non passa inosservato: gli organizzatori hanno scelto di dedicare l'intera edizione anniversario a un tema che attraversa tutti gli incontri in programma, il "Discorso all'Umanità". Il titolo riprende le parole finali pronunciate da Charlie Chaplin nel celebre film Il grande dittatore del 1940, un appello ancora oggi capace di parlare al presente. Da quella visione prende forma il momento più atteso della tappa vestana: un dialogo dedicato al tema della pace che collegherà simbolicamente il Mediterraneo alle grandi questioni geopolitiche del nostro tempo, con la partecipazione di alte cariche religiose e figure di primo piano del dibattito internazionale.
Il percorso di questa edizione speciale non nasce a Vieste: prima ancora della tappa pugliese, il festival ha attraversato Polignano a Mare e ha inaugurato le celebrazioni dei venticinque anni con un'anteprima internazionale a Londra, tra la fiera del libro cittadina e l'Istituto Italiano di Cultura. È un segnale della vocazione sempre più internazionale che il festival ha maturato negli anni, restando comunque saldamente ancorato alle proprie radici pugliesi.
Il programma vestano conferma questa doppia anima, locale e internazionale. Tra gli ospiti attesi figurano scrittori di rilievo della narrativa contemporanea straniera, che porteranno in anteprima italiana i propri ultimi lavori, accanto a protagonisti della letteratura italiana recente, compreso il vincitore dell'ultima edizione del Premio Strega. Non mancano voci del giornalismo, della saggistica e della riflessione civile, chiamate a discutere di temi che vanno dalla giustizia alla tecnologia, dall'ambiente ai nuovi conflitti globali, fino al ruolo dell'informazione in un'epoca segnata dalla disinformazione diffusa.
Ampio spazio è dedicato anche alle grandi trasformazioni del presente: si parlerà di intelligenza artificiale e del rapporto tra uomo e macchine, di transizione ecologica, del peso della solitudine nell'epoca della connessione permanente, e del modo in cui il crimine e la sicurezza vengono raccontati oggi dai media. Un festival che, come da tradizione, non si limita alla presentazione di libri ma si propone come piazza di confronto su ciò che accade nel mondo.
Per Vieste, ospitare il gran finale di un anniversario così significativo rappresenta un riconoscimento non scontato. La cittadina garganica, già meta turistica balneare di richiamo nazionale, si trasforma per l'occasione in un salotto culturale a cielo aperto, capace di attrarre pubblico e attenzione mediatica ben oltre i confini regionali. L'amministrazione comunale ha sottolineato più volte come il festival restituisca alla città, ogni estate, uno spazio pubblico pensato come luogo di pensiero e di incontro, e non solo di svago stagionale.
Il gran finale della tappa vestana è affidato, come da consuetudine del festival, a un momento musicale che chiude le cinque serate con un registro diverso da quello degli incontri e dei dibattiti, a conferma di una formula che negli anni ha saputo mescolare con naturalezza letteratura, attualità e spettacolo.
Per chi si trova in Puglia in questi giorni d'estate, Il Libro Possibile resta uno degli appuntamenti culturali più significativi da non perdere: un'occasione per ascoltare da vicino voci che normalmente si incontrano solo nelle pagine di un libro o nei titoli di un telegiornale, in una cornice che unisce il fascino del Gargano al respiro internazionale di un festival che, a venticinque anni dalla sua nascita, continua a crescere.
Fonti: Giornale di Puglia, illibraio.it
Carmelina Rotundo Auro
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