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Carmelina Rotundo Auro

22 luglio 2026, da Trani una voce che unisce il mondo: memoria civile, cultura e partecipazione protagoniste della nuova puntata di "Ora Felice Extra Memoria"

 


Da Trani una voce che unisce il mondo: memoria civile, cultura e partecipazione protagoniste della nuova puntata di "Ora Felice Extra Memoria"

TRANI – Ci sono trasmissioni radio che finiscono nel momento in cui si spegne il microfono. E ce ne sono altre che, proprio in quell'istante, iniziano davvero il loro viaggio. Perché le parole pronunciate continuano a circolare, a essere ascoltate, condivise, meditate.

È quanto accaduto mercoledì 22 luglio 2026, quando dagli studi virtuali di K-Radio Nazionale, la web radio delle associazioni culturali Orizzonte Comune e Terra Mare Nexus, è andata in onda una nuova puntata di "Ora Felice Extra Memoria", condotta da Renzo Samaritani Schneider insieme alla giornalista e scrittrice Carmelina Rotundo Auro, con la partecipazione stabile di Giuseppe Tocchetti.

Più che una semplice trasmissione radiofonica, è stato un autentico laboratorio culturale, un luogo di ascolto nel quale persone provenienti da esperienze e territori differenti hanno scelto di fermarsi per riflettere insieme sul significato della memoria, sul futuro delle città, sulla cultura come strumento di crescita civile e sulla possibilità di costruire comunità fondate sul dialogo anziché sulla contrapposizione.

Una radio che sceglie il tempo dell'ascolto

Fin dalle prime parole della diretta, Renzo Samaritani Schneider ha voluto chiarire quale sia l'identità di questo progetto.

Viviamo in un'epoca in cui tutto corre: le notizie si consumano nell'arco di poche ore, le polemiche durano qualche giorno e persino le emozioni sembrano avere una scadenza sempre più breve.

Per questo motivo Ora Felice Extra Memoria sceglie deliberatamente un'altra strada: quella dell'ascolto.

Non una trasmissione costruita sul dibattito urlato, ma un piccolo salotto culturale nel quale ogni persona possa raccontarsi senza timore di essere giudicata e, soprattutto, possa ascoltare gli altri senza l'obbligo di replicare immediatamente. È questa la filosofia che anima il progetto e che, dalla prossima stagione autunnale, diventerà un appuntamento mensile stabile.

Trani come punto di partenza, non come confine

Il tema centrale della serata era dedicato a Trani Orizzonte, l'osservatorio civico promosso all'interno dell'associazione culturale Orizzonte Comune.

Un progetto che gli stessi promotori definiscono con chiarezza: non un movimento politico, non una lista elettorale, ma uno spazio di cittadinanza attiva, aperto a tutti coloro che desiderano confrontarsi sul futuro della città e delle comunità.

Il messaggio emerso durante la diretta è stato molto chiaro.

Trani rappresenta il punto di partenza, ma il metodo può essere applicato ovunque.

Ogni città, ogni paese, ogni quartiere cresce quando i cittadini tornano a parlarsi.

Quando si riscopre il valore del confronto civile.

Quando le idee non diventano motivo di scontro, ma occasione di arricchimento reciproco.

È una visione che supera i confini geografici e che trasforma un progetto locale in una proposta culturale dal respiro nazionale.

Giuseppe Tocchetti: la storia come bussola per il futuro

Uno dei momenti più intensi della serata è stato l'intervento di Giuseppe Tocchetti, entrato ufficialmente a far parte del gruppo stabile di Ora Felice Extra Memoria.

Pur dichiarando di non essere mai stato fisicamente a Trani, Tocchetti ha raccontato di averne approfondito la storia e il patrimonio culturale, soffermandosi in particolare sulla figura di Isaia il Giovane, pensatore medievale che, a suo giudizio, anticipò temi oggi sorprendentemente attuali: responsabilità personale, rigore etico, libertà di pensiero, interpretazione critica della realtà e dialogo tra culture.

Il suo intervento ha proposto un'affascinante riflessione sul rapporto tra tradizione e modernità, arrivando a mettere in relazione il pensiero di Isaia con alcune sensibilità contemporanee, dal cristianesimo etico fino al pensiero planetario e alle sfide poste dall'intelligenza artificiale.

Una lezione di storia che, più che guardare al passato, sembrava indicare una direzione per il futuro.

Carmelina Rotundo Auro: le città raccontate con il cuore

La giornalista e scrittrice Carmelina Rotundo Auro ha invece accompagnato gli ascoltatori in un viaggio poetico attraverso la Puglia, ricordando i suoi numerosi itinerari culturali e il modo in cui, da sempre, racconta le città attraverso la scrittura.

Le sue parole hanno restituito immagini di piazze, giardini, antichi mestieri, figure popolari ormai quasi scomparse, come il "capillaro" che raccoglieva i capelli delle donne o il "giustalimbure", artigiano che riparava recipienti in terracotta.

Non semplice nostalgia.

Piuttosto la consapevolezza che la memoria di una comunità vive anche nei piccoli gesti quotidiani, nei mestieri dimenticati, nelle parole dialettali, nelle tradizioni che rischiano di scomparire.

Una riflessione perfettamente coerente con la missione culturale di Oltre la Memoria – Le Vittime Invisibili, progetto che da anni invita a recuperare le storie normalmente escluse dai grandi racconti ufficiali.

Il libro che parla di libertà attraverso gli occhi di un gatto

Come ormai è diventata una piacevole tradizione delle trasmissioni, Renzo Samaritani Schneider ha dedicato uno spazio alla presentazione del suo ultimo libro:

"Il Vangelo secondo un gatto di borgata – Lezioni feline di antifascismo".

L'autore ha spiegato che il gatto non rappresenta semplicemente un animale, ma una metafora della libertà.

Un osservatore indipendente.

Una voce capace di raccontare l'essere umano con uno sguardo diverso.

Nel leggere un brano tratto dal capitolo Manuale di resistenza per gatti liberi, Samaritani ha proposto una riflessione sull'autonomia del pensiero e sul rischio delle tante forme di autoritarismo che possono insinuarsi nella vita quotidiana, ricordando che la libertà non è uno slogan, ma un modo concreto di vivere.

La presentazione si è trasformata in un dialogo spontaneo con Carmelina Rotundo Auro, che ha collegato il libro agli antichi mestieri artistici della Puglia, in particolare alla tradizione della cartapesta leccese, dando vita a un interessante confronto sul valore del lavoro manuale, della creatività e della capacità dell'arte di custodire la memoria.

Una città raccontata anche da chi non l'ha mai vista

Uno degli aspetti più sorprendenti della serata è stato forse questo.

Trani è stata raccontata anche da persone che non vi hanno mai abitato.

Anzi, in alcuni casi, non vi hanno mai nemmeno messo piede.

Eppure, attraverso libri, fotografie, racconti, studi storici e testimonianze, è emersa l'immagine di una città capace di suscitare curiosità, interesse e partecipazione.

È una dimostrazione concreta di come oggi la cultura possa abbattere le distanze geografiche.

Una città vive anche nell'immaginario collettivo.

E quando questo immaginario è alimentato da iniziative culturali di qualità, diventa esso stesso patrimonio condiviso.

San Nicola Pellegrino e il senso profondo della memoria

Molto apprezzato anche il momento dedicato alla figura di San Nicola Pellegrino, patrono di Trani.

Giuseppe Tocchetti ha ricordato le origini della festa patronale, la canonizzazione del santo, la processione a mare, il valore identitario che questa ricorrenza continua ad avere dopo oltre novecento anni di storia, offrendo agli ascoltatori un prezioso approfondimento storico che ha ulteriormente rafforzato il legame tra memoria religiosa, tradizione popolare e identità cittadina.

Nasce un calendario culturale che guarda al futuro

La parte conclusiva della diretta ha assunto quasi il tono di un manifesto programmatico.

Renzo Samaritani Schneider e Carmelina Rotundo Auro hanno annunciato il nuovo ciclo di Ora Felice Extra Memoria, che accompagnerà gli ascoltatori dall'autunno 2026 fino alla primavera 2027.

Ogni appuntamento sarà dedicato a un tema diverso:

  • Rinascita e Memoria;

  • Narrazioni Invisibili;

  • Arte e Memoria;

  • Tempo di Luci e Ombre;

  • Voci dal Passato e Voci dal Futuro;

  • Guerre Invisibili e Pace Civile;

  • Radici della Memoria;

  • Memoria Collettiva e Cittadinanza Attiva.

Temi che delineano con chiarezza l'identità culturale del progetto: non semplici trasmissioni radiofoniche, ma percorsi di riflessione condivisa.

Una comunità che cresce ascoltandosi

Nel finale della serata è emersa forse la frase che meglio sintetizza il senso dell'intero progetto.

Secondo i promotori, Ora Felice Extra Memoria non è più soltanto una trasmissione.

Sta diventando una comunità.

Una rete di persone che, pur vivendo in città e regioni diverse, continua a ritrovarsi per il piacere dell'ascolto reciproco.

È un messaggio che assume un significato particolare nel tempo presente.

Mentre il dibattito pubblico sembra spesso dominato da contrapposizioni, aggressività e comunicazione sempre più rapida e superficiale, iniziative come questa ricordano che esiste ancora uno spazio per il dialogo lento, per la riflessione e per la costruzione paziente di relazioni.

Forse è proprio da qui che nasce la pace.

Non soltanto dagli accordi internazionali o dalle grandi conferenze diplomatiche, ma anche da piccoli luoghi di incontro come questo, dove persone diverse scelgono di dedicare un'ora del proprio tempo ad ascoltarsi con rispetto.

In fondo, la pace non è soltanto assenza di guerra.

È la presenza quotidiana di comunità capaci di parlarsi.

E mercoledì 22 luglio, dalle frequenze di K-Radio Nazionale, questa comunità ha dimostrato che una radio può ancora essere molto più di un mezzo di comunicazione: può diventare una casa comune, un ponte tra persone, un archivio vivente di memoria civile e una piccola, concreta scuola di cittadinanza.


🎧 Riascolta il podcast della diretta:
https://www.spreaker.com/episode/trani-orizzonte-futuro-della-citta-memoria-civile-e-partecipazione-live--73175967

📜 Leggi la trascrizione integrale dell'incontro:
https://turboscribe.ai/it/transcript/share/1233986298030264645/NnDjKdfLlPncLLrzdZ2i80loUiExNfP4U9173ul-uek/trani-orizzonte-or-futuro-della-citta-memoria-civile-e-partecipazione-or-live