Un libro nato da un incontro, e da un cuore grande quanto una città intera affacciata su due mari. È così che si potrebbe raccontare Miciomondo Nella Città dei Due Mari, il libro di Maria Letizia Gangemi che intreccia le vicende di gatti abbandonati, dei volontari che se ne prendono cura e della Taranto delle tradizioni e delle leggende. Carmelina Rotundo Auro ha intervistato l'autrice per farci conoscere da vicino questo mondo fatto di code, fusa e grande umanità.
Carissima, come ti è venuta l'idea di scrivere e pubblicare Miciomondo Nella Città dei Due Mari?
L'idea di scrivere questo libro è sorta dopo aver conosciuto una giovane donna tenace e coraggiosa, Simona, che sfidando difficoltà di ogni genere, ha fondato l'Associazione Animalista Gli Amici Di Zar, attraverso la quale raccoglie e cura gattini abbandonati per strada, fino a darli in adozione scegliendo per loro famiglie e persone innamorate dei mici. Tutto questo come impegno di volontariato, sostenendo persino spese a titolo personale. Ammiro il suo grande cuore, per questo ho avuto l'idea di narrare la sua storia ed insieme quella dei mici raccolti, ognuno dei quali con alle spalle situazioni difficili spesso commoventi. Nel libro ci sono anche le vicende dei volontari che affiancano l'operato di Simona e di amici che si avvicendano nel racconto arricchendo la cronaca con episodi curiosi: sullo sfondo la città di Taranto con le sue tradizioni e leggende.
Che cosa ha significato per te scrivere questo libro?
Per me, entrare nel miciomondo di Simona è stata un'avventura umana piena e affascinante, così come lo è entrare nei locali dell'associazione dove i pelosetti ti vengono incontro, ti scelgono e ti salgono in braccio, desiderosi di coccole per fare le fusa.
Che cosa ti aspetti dalla diffusione del libro?
Mi auguro che la diffusione di Miciomondo vada bene perché, oltre ad aiutare per le spese veterinarie con i proventi delle vendite, nei vari capitoli provo a sensibilizzare contro l'abbandono degli animali e pongo l'accento sul prendersene invece cura. I nostri piccoli amici a quattro zampe, siano essi cagnolini o micetti, si legano a noi più di quanto possiamo immaginare e ci sono vicini con il loro affetto, compagnia e con le loro simpatiche stravaganze. Dunque la lettura mi auguro che sia sì coinvolgente ma anche stimolo ad essere noi umani portatori di un mondo migliore.
Che cosa hai pensato per rendere il libro più attraente ed incisivo nei confronti del lettore?
Ho curato alcuni disegnini in bianco e nero che riproducono gatti e li ho inseriti all'interno di Miciomondo ed ho inoltre creato dei segnalibri con immagini sempre degli amati pelosetti. Auguro quindi ai lettori un buon viaggio con le avventure di Miciomondo Nella Città Dei Due Mari. E grazie a te per l'intervista.
Carmelina Rotundo Auro
Due dei disegni e segnalibri originali che Maria Letizia Gangemi ha realizzato per accompagnare il libro.

