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Bisceglie

Bisceglie, il Borgo che si Fa Capitale del Libro: la Book Town d'Italia Apre le Porte al Premio Campiello

Illustrazione: la piazza del borgo antico di Bisceglie con pile di libri durante il festival letterario

A pochi chilometri da Trani, un piccolo centro della costa nord barese si appresta a vivere giorni fuori misura. Bisceglie, con le sue strade di pietra bianca e i cortili che profumano di salsedine, è stata proclamata quest'anno la prima Book Town d'Italia: un titolo che non resta sulla carta, ma si materializza ogni estate nel festival “Libri nel Borgo Antico”, giunto alla sua diciassettesima edizione.

Dal 27 al 31 agosto, con eventi collaterali già dal 26 e uno strascico fino al 1° settembre, il centro storico biscegliese si trasforma in un labirinto di incontri: oltre centocinquanta autori porteranno i propri libri nelle piazzette, sotto gli archi, nei vicoli che d'ordinario custodiscono solo il passo lento di chi vive lì tutto l'anno. È l'iniziativa “10mila libri al borgo” a dare corpo concreto al titolo di Book Town: non una vetrina temporanea, ma un tentativo di riscrivere, pagina dopo pagina, l'identità di un paese attorno ai suoi libri e alle sue librerie.

Il cuore pulsante dell'edizione 2026 sarà però l'appuntamento del 27 agosto, quando il festival ospiterà i cinque finalisti della sessantaquattresima edizione del Premio Campiello, uno dei riconoscimenti letterari più autorevoli del Paese. Saliranno sul palco di Bisceglie Ermanno Cavazzoni con “Storia di un'amicizia”, Marcello Fois con “L'immensa distrazione”, Valeria Parrella con “La ragazzina”, Alcide Pierantozzi con “Lo sbilico” ed Elena Varvello con “La vita sempre”: cinque voci diverse per stile e provenienza, riunite per una sera sotto lo stesso cielo pugliese. Non è la prima volta che il festival e il premio veneziano rinnovano la loro collaborazione, ma ogni edizione conferma quanto un borgo di poche migliaia di abitanti possa diventare, per qualche giorno, un crocevia nazionale della narrativa contemporanea.

Tra gli ospiti più attesi c'è anche un ritorno alle radici pugliesi: Lino Banfi festeggerà a Bisceglie i suoi novant'anni con la presentazione della propria autobiografia, in quello che si annuncia come uno dei momenti più sentiti della rassegna. Accanto a lui, un parterre di firme del giornalismo italiano - tra cui Antonio Polito, Antonio Padellaro e Massimo Giannini - porterà nel borgo il racconto dell'attualità e delle sue letture. Il programma prevede inoltre due serate-evento a ingresso libero pensate per un pubblico ampio: la più attesa, domenica 30 agosto alle 21:30, vedrà insieme sul palco il giornalista e scrittore Aldo Cazzullo e il cantautore Angelo Branduardi, in un dialogo tra parola e musica.

Colpisce, in un'epoca in cui si discute spesso del calo della lettura, la scelta di un piccolo centro di puntare tutto sui libri come leva di identità e di comunità. Bisceglie non è un caso isolato nel panorama pugliese di quest'estate: a poche decine di chilometri, anche Bari ha da poco chiuso la sua “Lungomare di Libri”, con librerie indipendenti ed editori locali protagonisti lungo il mare. Sono segnali di una regione che, pur tra le difficoltà strutturali delle librerie di provincia, continua a scommettere sui festival letterari come presidio culturale diffuso, capace di portare grandi nomi della narrativa nazionale dentro borghi che altrimenti resterebbero fuori dalle rotte editoriali.

Per chi vive tra Trani e il suo entroterra, “Libri nel Borgo Antico” è anche un invito implicito: quello di guardare ai paesi vicini non come satelliti minori, ma come luoghi capaci - per una manciata di giorni l'anno - di mettere la parola scritta al centro della scena, con la stessa cura con cui altrove si allestisce una sagra o una processione. Diciassette edizioni non sono un traguardo da poco, e la scommessa della Book Town lascia intuire che l'ambizione, questa volta, sia quella di andare oltre la parentesi estiva.

Carmelina Rotundo Auro

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