La polifonia del pensiero libero: cronaca e riflessioni dall'ultima puntata de 'L'Ora Felice'

Scritto da Nadidja | 24/09/2026 | Cultura

La sera di mercoledì 23 settembre 2026 i microfoni virtuali di kRadio Nazionale, l'emittente culturale legata all'associazione Orizzonte Comune, hanno ospitato una nuova attesa tappa stagionale de 'L'Ora Felice'. Il programma, ideato e condotto con ritmo e autenticità da Massimiliano Deliso quattro volte all'anno, si è trasformato ancora una volta in una piazza aperta, dove la riflessione intellettuale non indugia in accademismi sterili, ma si fa carne viva attraverso il libero confronto tra voci differenti.

Ad affiancare la regia e a tessere la cornice tecnica della serata è stato Renzo Samaritani Schneider, il quale ha scandito l'avvio della diretta e fornito i riferimenti telefonici e digitali per consentire la partecipazione corale degli ascoltatori. L'appuntamento di ieri ha scelto la formula del tema libero: un esercizio di democrazia culturale in cui ciascun relatore è stato invitato a portare sul tavolo un frammento di bellezza, una provocazione intellettuale o un progetto del cuore destinato a rimanere archiviato come documento storico fruibile nel tempo.

Per quanti volessero riascoltare l'intera trasmissione nella sua spontaneità e ricchezza, la registrazione integrale è disponibile online al link: https://youtube.com/live/Ta2vRyrx4vk?feature=share.

Il coraggio dell'innocenza: decostruire le fobie su Halloween

Ad aprire i lavori è stato lo stesso conduttore, Massimiliano Deliso, che ha affrontato con fermezza e lucidità analitica un nodo tematico che ogni autunno infiamma sterili contrapposizioni ideologiche: il significato profondo di Halloween. Prendendo spunto dalla consolidata tradizione personale e di vicinato che lo vede allestire annualmente a Trani una festa aperta a tutti i bambini della città – spesso bersagliata da commenti sui social network intrisi di anacronistiche accuse di satanismo o di cieca sudditanza all'americanismo –, Deliso ha tracciato una puntuale ricostruzione filologica e antropologica del fenomeno.

La parola stessa, ha ricordato il conduttore, deriva dall'antico inglese All Hallows' Eve, ovvero la vigilia di tutti i santi. La celebrazione affonda le proprie radici nel sincretismo tra l'arcaica festività celtica di Samhain, legata al passaggio stagionale verso la parte oscura dell'anno, e la commemorazione cristiana dei defunti e dei santi istituita dalla Chiesa. Deliso ha messo l'accento sulla fondamentale distinzione teologica e semiotica: rappresentare qualcosa non equivale ad adorarla. Un travestimento infantile, un teschio di plastica o una zucca intagliata non costituiscono un rito occulto, esattamente come le danze macabre affrescate nelle basiliche medievali o i simboli del memento mori non celebrano il demonio, bensì ricordano il limite umano e il superamento della morte.

In una società incline alla polarizzazione manichea tra fazioni opposte, Deliso ha invitato a riscoprire le infinite gradazioni di grigio dell'esperienza umana: Halloween trasforma la paura ancestrale dell'ignoto e del buio in un gioco catartico, dove il mostro diventa semplicemente un bambino sorridente che bussa alla porta alla ricerca di un dolciume.

Tra etica giolittiana e sfide digitali: le due anime dell'intervento di Giuseppe Tocchetti

La parola è passata quindi a Giuseppe Tocchetti, figura cardine del dibattito, il quale ha articolato il suo spazio in due momenti di notevole caratura storiografica e filosofica.

In prima istanza, raccogliendo l'invito della studiosa Carmelina Rotundo Auro e a nome dell'Accademia Alessandrina presieduta dal dottor Domenico Fiore, Tocchetti ha presentato in anteprima il convegno nazionale di studi storici in programma per venerdì 30 ottobre 2026 alle ore 17.00 presso il Museo del Presente di Rende, nell'area urbana di Cosenza. L'assise, promossa dal Movimento Nazionale dei Veri Pensatori e dall'Istituto Pro Patria di Studi Risorgimentali, intende scandagliare l'opera in due volumi dello scrittore Riccardo Mattioli dedicata al rapporto intimo ed etico tra lo statista Giovanni Giolitti e il suo medico di fiducia. L'obiettivo del convegno – che vedrà la partecipazione del professor Prato, del professor Giumpano e dello stesso Fiore – è quello di dischiudere agli studenti liceali la statura morale e riformista di Giolitti, restituendone la dimensione umana e il pionieristico senso di neutralità istituzionale dello Stato a tutela del lavoro.

Successivamente, Tocchetti ha proposto una brillante allegoria contemporanea imperniata sulla cosiddetta 'Generazione Beta', incarnata dalla figura immaginaria di una ragazza immersa costantemente nei flussi dei tablet e negli stimoli predittivi. Mettendo in dialogo questa condizione iper-tecnologica con la teologia di Sant'Agostino, il relatore ha evidenziato come l'uomo moderno rischi di smarrire il proprio 'uomo interiore' delegando la propria libertà ferita a un nuovo maestro esterno: l'algoritmo. Se per Agostino la verità abita nell'intimità del cuore e la libertà esige ponderazione e attesa, la velocità algoritmica attuale premia soltanto ciò che è misurabile e monetizzabile, lasciando l'individuo privo di direzione spirituale.

La parola poetica e il romanzo della memoria: il contributo di Maria Letizia Gangemi

Un'atmosfera di vibrante lirismo ha pervaso la trasmissione con l'ingresso di Maria Letizia Gangemi. Superate alcune iniziali peripezie tecniche collegate alla linea telefonica, l'autrice ha deliziato la platea radiofonica leggendo dapprima la poesia inedita Halloween, tratta dalla sua silloge M'impollino di vita, un componimento in cui la notte delle streghe diventa metafora d'incanto amoroso e falò di rinascite interiori.

La scrittrice ha poi introdotto la sua più recente prova narrativa, il romanzo epistolare 'Il ritorno di Orione', edito dalla casa editrice messinese La Feluca. L'opera, concepita originariamente vent'anni fa e gelosamente custodita nel cassetto fino alla pubblicazione attuale, segue il filo rosso del carteggio cartaceo con francobollo tra i due protagonisti, Naomi e Ruben, che si ritrovano in età matura dopo essersi amati durante gli studi universitari. Attraverso letture cariche di pathos, Maria Letizia ha delineato il doloroso e sublime percorso di risalita dalle voragini della sofferenza emotiva verso una ritrovata armonia dei sensi, dove scorci urbani di Taranto, Londra e Milano si intrecciano alla difesa dei diritti umani e alla scoperta di sé.

Durante il dibattito si è inoltre ricordato l'impegno solidale dell'autrice, testimoniato dal libro benefico 'Micio Mondo nella città dei Due Mari', i cui proventi sostengono il rifugio per animali 'Gli Amici di Zarra' a Taranto. L'argomento ha toccato da vicino la sensibilità della redazione tranese, da sempre attiva sul fronte della tutela animale con l'associazione Colarino Rosso.

L'ingenuità che disarma: l'apologo della zucca di Marco Pilone

Di particolare freschezza narrativa è stato il contributo offerto da Marco Pilone, intervenuto con il calore di una voce naturalmente votata all'etere. Pilone ha condiviso la memoria di un laboratorio di scrittura creativa condotto con giovani allievi, imperniato sul superamento delle fobie infantili.

Tra i testi prodotti, è emerso l'apologo fulminante scritto da un bambino: la disputa tra due zucche affiancate in un orto a ridosso del 31 ottobre. La prima, severa e conformista, rimprovera alla compagna la vergogna di farsi svuotare la testa e accogliere una candela per trasformarsi in un'attrazione festosa; la seconda zucca replica con sorniona saggezza che preferisce illuminare la notte e regalare un sorriso ai più piccoli piuttosto che marcire nell'anonimato per finire anzitempo in un risotto del giovedì. Un piccolo capolavoro di buonsenso infantile che, come ha sottolineato Deliso nel commentarlo, smonta con grazia l'albagia degli adulti e rammenta come il cuore intatto dei bambini sappia cogliere la purezza delle cose prima di ogni sovrastruttura mentale.

La cultura come radice di pace: la testimonianza di Carmelina Rotundo Auro

Nonostante le fatiche di un collegamento itinerante a bordo dei mezzi pubblici cittadini, Carmelina Rotundo Auro è riuscita a raggiungere la trasmissione con la sua consueta carica di passione civile. Forte di quarant'anni spesi all'interno delle aule scolastiche, l'intellettuale ha ribadito come lo sguardo limpido degli studenti rappresenti un'inesauribile riserva di energia morale e un'introduzione costante alla verità della vita.

Carmelina ha tessuto le lodi della neonata Accademia Alexandrina istituita dal professor Domenico Fiore, rimarcando come la scelta della grafia con la 'x' richiami la nobiltà del pensiero greco e l'eredità cosmopolita della mitica Biblioteca d'Alessandria d'Egitto. Per la relatrice, la cultura costituisce il solo vero baluardo per la costruzione della pace nel mondo: coltivare il sapere, riconoscere l'altro e dialogare senza riserve mentali rende inconcepibile ogni logica di scontro armato. Carmelina ha concluso il proprio intervento affidando al pubblico l'immagine poetica dell'albero: la chioma verdeggiante e il tronco possente possono resistere alle tempeste della contemporaneità unicamente se le radici interiori e la memoria storica restano sane e profonde.

Uno sguardo al futuro: appuntamenti e prospettive

In chiusura di trasmissione, dopo aver sforato con entusiasmo la canonica durata dell'ora per trasformare l'appuntamento in una densa 'ora e mezza felice', il coordinatore Renzo Samaritani Schneider ha tirato le fila della serata. Oltre a ringraziare i convenuti, Schneider ha dato appuntamento a tutti gli ascoltatori per la speciale puntata autunnale denominata 'L'Ora Felice Extra Memoria', fissata per il 7 ottobre 2026 alle ore 21.00.

In quell'occasione, la redazione ospiterà approfondimenti esclusivi e un'intervista con Floreggio Montana, anticipando i dettagli dell'ambiziosa rassegna teatrale che prenderà corpo al Teatro Mimesis nel gennaio del 2027. Ancora una volta, kRadio Nazionale e le sue anime dimostrano che la cultura non è un archivio impolverato, ma una conversazione viva, necessaria e generosa.

Contenuto esterno non caricato automaticamente. Aprilo sul sito di origine.

Disclaimer informativo: Testi e immagini possono, in alcuni casi, essere generati in parte o totalmente con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Per questo motivo, potrebbero essere presenti inesattezze, imprecisioni o errori, sia nei contenuti testuali sia nelle immagini. Le immagini, in particolare, potrebbero non rappresentare fedelmente i luoghi descritti, essere frutto di ricostruzioni immaginarie o non corrispondere alla realtà.

Il lettore viene quindi invitato a verificare sempre le informazioni attraverso ricerche autonome e fonti esterne, al fine di accertare la correttezza e la veridicità di quanto pubblicato.

Si specifica inoltre che Trani Italia News non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori o inesattezze, in quanto il progetto è un hobby e un esperimento editoriale, un giornale sperimentale quasi interamente gestito da intelligenza artificiale, nato con finalità esplorative e divulgative, non professionali né commerciali.

Articolo generato da Trani Italia News - Orizzonte Comune