Helga Schneider sul Venerdì di Repubblica: “Lasciami andare, madre” torna a teatro
Paola Jacobbi intervista Valter Malosti. Il romanzo autobiografico di Helga Schneider diventa un nuovo spettacolo, in scena a Torino nel marzo 2027
Venerdì 18 settembre 2026, sulle pagine 76 e 77 dello speciale dedicato al teatro de il Venerdì di Repubblica, la giornalista Paola Jacobbi intervista il regista Valter Malosti in un ampio servizio dal titolo “Abbattiamo i confini dello spettacolo”.
Tra i progetti al centro dell'intervista ce n'è uno che mi riguarda molto da vicino: “Lasciami andare, madre”, tratto dall'omonimo libro autobiografico di mia madre, Helga Schneider.
La nuova versione teatrale avrà la regia di Valter Malosti, l'adattamento di Marzia Camarda e vedrà in scena Milvia Marigliano e Federica Fracassi. Il debutto è previsto al Teatro Astra di Torino, dove lo spettacolo resterà in cartellone dal 6 al 14 marzo 2027. Il Venerdi di Repubblica - 18 S… Il calendario ufficiale di TPE – Teatro Piemonte Europa conferma le date della produzione. TPE Teatro Piemonte Europa
Pubblicato per la prima volta da Adelphi nel 2001 nella Collana dei casi e successivamente entrato nella collana gli Adelphi, Lasciami andare, madre è uno dei libri più duri e personali di Helga Schneider. Il racconto nasce dall'ultimo confronto della scrittrice con la propria madre, che nel 1941 abbandonò i figli per diventare guardiana nei campi di concentramento e poi di sterminio nazisti. Adelphi Edizioni
Il servizio del Venerdì rivela inoltre un elemento particolarmente interessante della nuova trasposizione. Con l'autorizzazione di Helga Schneider, Malosti ha inserito nel testo anche brani de Il rogo di Berlino, ampliando così il racconto con le memorie dell'infanzia della scrittrice durante la guerra. La produzione è di TPE – Teatro Piemonte Europa e Politecnico di Torino – Prometeo Tech Cultures e si inserisce nella stagione significativamente intitolata “Guerra”. Il Venerdi di Repubblica - 18 S…
Non è la prima volta che Lasciami andare, madre incontra il palcoscenico. L'articolo ricorda la precedente trasposizione diretta nel 2004 da Lina Wertmüller, con Roberto Herlitzka nel ruolo della madre e Milena Vukotic in quello della figlia. Una successiva rappresentazione di quella produzione è documentata, tra l'altro, nel 2006 dal Teatro Ariosto di Reggio Emilia. I Teatri
Malosti racconta a Paola Jacobbi di voler affrontare questa materia evitando qualsiasi spettacolarizzazione. La scelta è quella di una recitazione asciutta, capace di lasciare emergere tutta la crudezza del confronto fra madre e figlia. Nella stessa intervista il regista riflette sul teatro contemporaneo e sulla necessità di superare le barriere tradizionali tra prosa, musica, danza e poesia.
È proprio da qui che nasce il titolo del servizio: “Abbattiamo i confini dello spettacolo”.
Per me, naturalmente, vedere ancora una volta il lavoro di mia madre continuare il proprio viaggio — dalla pagina al palcoscenico, dalla memoria personale alla memoria collettiva — ha un significato particolare.
A venticinque anni dalla prima pubblicazione, Lasciami andare, madre continua infatti a porre domande che non hanno perso nulla della loro forza: sul rapporto fra genitori e figli, sulla responsabilità individuale, sull'impossibilità di cancellare il passato e sulla necessità di continuare a interrogare la Storia.
Ed è forse proprio questa la vita più profonda di un libro: continuare a generare incontri, linguaggi e domande molto tempo dopo essere stato scritto.
Scheda ufficiale Adelphi di “Lasciami andare, madre”
Calendario ufficiale TPE – stagione 2026/2027
Il Venerdì di Repubblica – sito ufficiale

