Buongiorno dalla Cina — sabato 12 settembre 2026

Hangzhou stamattina ci aspetta già nel primo pomeriggio: mentre in Italia sono circa le 10:15, in Cina sono circa le 16:15. Sei ore di distanza, ma la stessa giornata. Sul Lago dell’Ovest siamo ancora dentro 白露 Báilù, “Rugiada Bianca”, il quindicesimo dei 24 termini solari e il terzo dell’autunno tradizionale: nel 2026 è iniziato il 7 settembre e ci accompagnerà fino all’Equinozio d’Autunno del 23 settembre.

IL TEMPO TRADIZIONALE
Oggi è il secondo giorno dell’ottavo mese lunare, 八月初二. L’anno è 丙午 Bǐngwǔ, il Cavallo di Fuoco; il mese è 丁酉 Dīngyǒu e il giorno è 己丑 Jǐchǒu. Siamo appena entrati in un nuovo mese lunare e la Luna, dopo il novilunio, è ancora sottilissima: una presenza quasi invisibile che ricomincerà lentamente a crescere sera dopo sera.

Báilù ci ricorda che il calendario tradizionale cinese è anche un modo antico di osservare l’ambiente. Con le notti che iniziano a raffreddarsi, l’umidità può condensare in piccole gocce su erba e foglie. In diverse regioni cinesi questo periodo è associato a consuetudini stagionali come bere tè di Báilù, mangiare cibi considerati adatti al passaggio verso l’autunno e prestare più attenzione agli sbalzi di temperatura.

PRIMA LA REALTÀ, POI I SIMBOLI
Negli almanacchi tradizionali il 12 settembre 2026 è indicato come giorno 己丑 Jǐchǒu. Le diverse compilazioni dello Huangli non coincidono sempre nei dettagli, ma alcune elencano numerose attività simbolicamente favorevoli e nessun divieto generale particolarmente marcato.

Come sempre, però, la nostra regola resta semplice: prima la realtà, poi i simboli. Nessun almanacco sostituisce buon senso, competenza, salute, prudenza o responsabilità. Possiamo invece usarlo come una piccola lente culturale: oggi, per esempio, potremmo chiederci quale cosa concreta valga la pena stabilizzare invece di iniziarne dieci insieme.

SPIRITUALITÀ CINESE — RICORDARE CHI CI HA PRECEDUTO
Nella religiosità cinese tradizionale, il rapporto con gli antenati ha avuto per secoli un ruolo importante. Il ricordo dei familiari defunti può passare attraverso tavolette commemorative, offerte di cibo o tè, incenso, visite alle tombe e momenti rituali condivisi dalla famiglia. Non esiste però un unico modo “cinese” di farlo: pratiche, significati e intensità cambiano da regione a regione, da famiglia a famiglia e tra persone religiose, culturali o semplicemente legate alla memoria domestica.

Qui entra anche il concetto confuciano di 孝 xiào, spesso tradotto come pietà filiale: rispetto, cura e responsabilità verso genitori e anziani, che storicamente può estendersi anche al modo in cui una famiglia custodisce il ricordo di chi non c’è più.

PONTE TRA LE TRADIZIONI
Nel Cristianesimo il ricordo dei defunti è profondamente presente, ma dentro un quadro teologico diverso. Cattolici e ortodossi pregano per i defunti e celebrano liturgie di suffragio; molte comunità protestanti preferiscono soprattutto il ringraziamento, la memoria e l’affidamento a Dio, con differenze importanti fra denominazioni. In ogni caso, il defunto non diventa un antenato da cui ci si aspetta protezione nel senso tipico di alcune tradizioni cinesi: la relazione ultima resta con Dio.

Nella Bhakti vaisnava, il rispetto verso genitori, maestri e antenati può convivere con una visione spirituale centrata su Krishna, sul karma e sul percorso dell’anima. Anche qui non c’è equivalenza con il culto ancestrale cinese: la memoria familiare e la devozione a Krishna appartengono a piani diversi, pur potendo incontrarsi nel valore della gratitudine e del dovere verso chi ci ha preceduto.

Nell’Ebraismo esistono pratiche forti di memoria dei defunti, come lo Yahrzeit e la recitazione del Kaddish, inserite però in una concezione religiosa specificamente ebraica dell’alleanza, della comunità e della relazione con Dio. Ancora una volta, ciò che unisce non è la dottrina, ma forse un gesto umano molto semplice: ricordare significa riconoscere che non siamo cominciati da noi stessi.

PROVERBIO DEL GIORNO
饮水思源 — Yǐn shuǐ sī yuán
“Quando bevi l’acqua, pensa alla sorgente.”

È un modo elegante per ricordare gratitudine e origine. Si usa quando si vuole sottolineare che un risultato, una possibilità o una fortuna non nascono dal nulla: dietro ciò che riceviamo ci sono persone, luoghi, insegnamenti, occasioni e spesso generazioni precedenti.

MANDARINO DI OGGI
谢谢你 — Xièxie nǐ
“Grazie.”

Pronuncia italiana molto approssimativa: “sciè-scie ni”. È una delle espressioni più semplici e più utili, ma oggi possiamo leggerla anche in senso più largo: grazie a chi ci ha insegnato, aiutato, corretto, nutrito o semplicemente preceduto.

UNA PILLOLA DA HANGZHOU
Il Lago dell’Ovest, 西湖 Xī Hú, è patrimonio mondiale UNESCO dal 2011. Il suo paesaggio culturale comprende il lago, le colline che lo circondano su tre lati, pagode, templi, padiglioni, giardini, isole e causeway. L’UNESCO sottolinea come questo paesaggio abbia ispirato poeti, studiosi e artisti fin dal IX secolo e abbia influenzato il disegno dei giardini in altre parti della Cina, in Giappone e in Corea.

Anche qui c’è un’idea di memoria: il paesaggio non è soltanto natura, ma una costruzione culturale stratificata, continuamente interpretata da chi è venuto dopo.

PICCOLO GALATEO
Quando si riceve qualcosa con particolare rispetto in un contesto formale o da una persona più anziana, usare entrambe le mani può essere un gesto cortese: un biglietto da visita, un dono, un documento, talvolta anche una tazza. Non è una legge universale della vita cinese contemporanea, ma resta una buona regola di sensibilità nei contesti più formali.

IN CUCINA — TOFU E SHIITAKE CON PAK CHOI
Per 1–2 persone: 180 g di tofu compatto, 100 g di shiitake, 250 g di pak choi o altra verdura verde, uno spicchio d’aglio, un pezzetto di zenzero, 1 cucchiaio di salsa di soia, 1 cucchiaino di aceto di riso, mezzo cucchiaino di olio di sesamo facoltativo, poco olio vegetale e 2–3 cucchiai d’acqua.

Asciuga il tofu e taglialo a cubetti. Rosolalo in padella finché prende colore, poi mettilo da parte. Nella stessa padella cuoci gli shiitake con aglio e zenzero. Aggiungi il pak choi, poi rimetti il tofu. Completa con salsa di soia, aceto e poca acqua. Fuori dal fuoco, se ti piace, aggiungi una goccia di olio di sesamo.

Ricetta completamente vegetariana: niente carne, pesce, frutti di mare, strutto, gelatina, brodi animali, salsa di pesce o salsa d’ostrica non vegetariana.

ANGOLO ASIA MACH
Oggi il catalogo è stato verificato. Asia Mach propone la “DSB – Salsa vegetariana ai funghi” da 300 ml, indicata come salsa di soia con estratto di shiitake, al prezzo riportato di 3,60 euro. Può essere usata in piccola quantità nelle verdure saltate o con il tofu come alternativa vegetariana alle salse d’ostrica tradizionali. La scheda indica soia e frumento fra gli ingredienti, quindi chi ha allergie o intolleranze deve tenerne conto.

METODO 5P — LA SORGENTE
Tempo: 8 minuti.

Presenza: pensa a una cosa buona che oggi dai quasi per scontata.
Proiezione simbolica: chiamala “sorgente”.
Piano: scrivi il nome di una persona, un luogo o un’esperienza che ha contribuito a renderla possibile.
Pratica: manda un messaggio di ringraziamento oppure annota tre righe sul perché quella sorgente conta ancora.
Prova: stasera verifica se il gesto ti ha fatto sentire più connesso, più calmo o semplicemente più consapevole.

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Corso Udemy: https://www.udemy.com/course/crescita-personale-scelte-simboliche/

📚 IL VIAGGIO CONTINUA ANCHE SU CARTA
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LA PASSEGGIATA DI STASERA
Su YouTube cerca esattamente:
Hangzhou West Lake sunset walking tour 4K September no music

Niente fretta e niente spiegazioni obbligatorie: lascia per qualche minuto che siano acqua, passi, biciclette, voci e luci a fare da guida.

CHIUSURA
“Quando bevi l’acqua, pensa alla sorgente.” Forse oggi basta questo.

Non per vivere rivolti all’indietro, ma per ricordare che la gratitudine non è nostalgia: è riconoscere le radici senza smettere di crescere.

Da Hangzhou, buona giornata. 🌿

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