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Carmelina Rotundo Auro

Un Libro Senza Parole Conquista la Puglia: la Lezione di Umanità del Premio "la Magna Capitana"

Il pettirosso - Premio la Magna Capitana

di Carmelina Rotundo Auro

Foggia, Museo Civico, mercoledì 27 maggio: sul palco della cerimonia di premiazione della V edizione del Premio di Letteratura per Ragazzi e Ragazze "la Magna Capitana" succede qualcosa che non era mai accaduto in cinque edizioni. A vincere nella categoria 6-8 anni non è un romanzo, non è un albo illustrato con didascalie, ma un silent book: un libro che racconta tutto solo attraverso le immagini, senza una parola di testo.

Il libro si intitola "Il pettirosso", è scritto e illustrato da Mania Eghrarian ed è pubblicato in Italia da Carthusia. Dietro il premio c'è una storia che va oltre la letteratura per l'infanzia. L'autrice, che vive in Iran, non ha potuto lasciare il Paese per ritirare personalmente il riconoscimento, come il regolamento del Premio normalmente richiederebbe, a causa del conflitto in corso. L'Amministrazione ha scelto comunque di procedere, concedendo una deroga eccezionale. Durante la cerimonia, l'Assessora regionale alla Cultura e alla Conoscenza Silvia Miglietta ha letto la motivazione di quella scelta, ricordando come, di fronte alle barriere della geopolitica, la burocrazia debba fare un passo indietro per lasciare spazio alla giustizia e all'umanità, permettendo così alla voce - silenziosa ma non per questo meno potente - di Mania Eghrarian di raggiungere bambine e bambini nonostante la guerra.

Il Premio "la Magna Capitana", istituito dalla Regione Puglia d'intesa con Puglia Culture, è ormai da cinque edizioni un appuntamento fisso per chi si occupa di promozione della lettura tra i più giovani. Riservato a opere pubblicate in italiano, o tradotte in italiano dal greco, dal montenegrino e dallo sloveno, il Premio si rivolge a un pubblico dai 6 ai 13 anni, suddiviso in tre fasce d'età - 6-8, 9-11 e 12+ - e ammette opere narrative, poetiche, di fantasia e divulgative. Ciò che lo distingue, però, non è solo l'ampiezza dell'offerta editoriale coinvolta, ma il meccanismo di selezione: dopo che una giuria tecnica di esperti individua le terzine di libri finalisti per ciascuna categoria, sono le classi delle scuole primarie e secondarie di primo grado pugliesi - centinaia di studentesse e studenti coinvolti come veri e propri giurati - a decretare con il proprio voto i vincitori finali.

Nelle altre due categorie in gara, la scelta dei giovani lettori è caduta su "Il ragazzaccio" di Angeliki Darlasi, illustrato da Iris Samartzi per Camelozampa, per la fascia 9-11 anni, e su "Rompi le scatole! Idee e storie per fare a pezzi stereotipi e pregiudizi" di Pina Caporaso, con le illustrazioni di Cristina Portolano per Settenove, per la fascia 12+: un titolo che, fin dalla copertina, dichiara apertamente la propria vocazione a scardinare luoghi comuni.

Dietro le quinte del Premio ha lavorato una giuria tecnica composta da nomi di riferimento nel mondo della letteratura per l'infanzia: Fiamma De Salvo, responsabile della Biblioteca dei Ragazzi di Treviso; Barbara Schiaffino, direttrice della rivista "Andersen"; Arianna Di Pietro, della libreria "il Mosaico" di Imola; Dalila Forni, docente di letteratura per l'infanzia all'Università dell'Aquila; e Milena Tancredi, responsabile della Biblioteca dei Ragazzi della Biblioteca "la Magna Capitana" di Foggia, a cui si è affiancata anche Ida Triglia della Biblioteca dei ragazzi di Reggio Calabria.

La V edizione ha inoltre rafforzato la dimensione internazionale della manifestazione, con due gemellaggi che hanno portato la voce dei giovani lettori pugliesi oltre i confini regionali: quello storico con la Slovenia, sostenuto dall'Università Popolare di Trieste, che ha permesso a una delegazione di ventuno studenti delle scuole in lingua italiana di partecipare di persona alla cerimonia, e quello, nuovo, con l'Università di Melbourne e la Brunswick South Primary School, in Australia.

Resta, alla fine, l'immagine di un libro senza parole capace di attraversare un conflitto, una lingua e un continente per arrivare comunque nelle mani - e nel voto - di bambine e bambini pugliesi. Un piccolo, concreto promemoria del fatto che la lettura, quando è affidata a chi legge davvero per la prima volta con occhi liberi da pregiudizi, sa ancora sorprendere anche chi la organizza.

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