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A.L.B.A.

Marea di Libri: il podcast che racconta le librerie indipendenti di Bari, presidio di resistenza culturale

Marea di Libri - le librerie indipendenti di Bari

C'è una parola sola per raccontare quello che sta succedendo tra le casette bianche di legno allineate sul lungomare di Bari e negli scaffali polverosi delle librerie di quartiere: marea. È il titolo scelto per il nuovo podcast "Marea. Storie di librerie a Bari", ventisei episodi da circa quindici minuti ciascuno, nati dalla collaborazione tra le librerie indipendenti baresi e Ticket to Read, il progetto curato da Margherita Schirmacher che da tempo racconta il mondo dell'editoria italiana con uno sguardo attento e appassionato.

Il progetto è nato nell'orbita di "Lungomare di Libri", la manifestazione che ogni estate trasforma il capoluogo pugliese in una grande libreria a cielo aperto affacciata sul mare, ma la sua ambizione va oltre i tre giorni di festa: le puntate, disponibili gratuitamente su Spotify e sulle principali piattaforme di streaming, restano lì tutto l'anno, pronte ad accompagnare chi cerca la prossima lettura o semplicemente vuole conoscere meglio le persone che tengono aperte le librerie della propria città.

Dietro l'iniziativa c'è A.L.B.A., l'Associazione Librerie Baresi nata di recente per mettere in rete ventotto librerie di Bari e provincia. Non una semplice sigla, ma un tentativo concreto di fare massa critica in un settore che, a livello nazionale, non naviga in acque tranquille: secondo le rilevazioni di settore, nel 2025 il clima di fiducia delle librerie indipendenti italiane si è indebolito, e diverse realtà hanno dovuto reinventarsi puntando anche sui testi usati pur di restare a galla. In questo scenario, unire le voci e condividere il pubblico non è solo una scelta identitaria: è una strategia di sopravvivenza culturale.

Ogni episodio di "Marea" è un piccolo ritratto: il libraio che apre bottega da tre generazioni, la commessa che consiglia romanzi sussurrando aneddoti, lo spazio ricavato in un basso del centro storico che di giorno vende libri per bambini e la sera ospita reading. Sono storie minute, in apparenza, ma è proprio nella loro accumulazione — episodio dopo episodio, proprio come un'onda che torna e si ritira — che si costruisce un racconto collettivo della città attraverso i suoi luoghi di lettura.

Il richiamo al mare non è solo scenografico. Le librerie di "Lungomare di Libri" nascono ogni estate come bancarelle temporanee lungo la muraglia di via Venezia, per poi sparire a manifestazione conclusa; il podcast, al contrario, prova a rendere permanente ciò che altrimenti resterebbe legato a un weekend di luglio. È un gesto che vale la pena raccontare anche a distanza di settimane dalla kermesse, perché ricorda che la cultura del libro non si esaurisce nei giorni di festa, ma si misura nella capacità di restare, di continuare a esistere anche quando le casette di legno vengono richiuse e il lungomare torna a essere solo lungomare.

Per chi ama le storie di libri — e per chi, in una città o in un paese pugliese, custodisce ancora la propria libreria di fiducia — "Marea" è un invito a riconoscere che dietro ogni scaffale c'è una voce, e che ogni voce, messa in rete con le altre, può diventare corrente.

Carmelina Rotundo Auro

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