• Quotidiano d'informazione della Costa Sveva
Apulia Film Commission

Sotto le Stelle di Puglia: Quando la Piazza Diventa Sala Cinematografica

Cinema all'aperto in una piazza pugliese

di Carmelina Rotundo Auro

Quando il sole cala dietro i campanili e le pietre delle città vecchie si raffreddano lentamente, in molte piazze pugliesi si accende un altro tipo di luce: quella di un proiettore puntato su uno schermo bianco issato tra due palazzi storici. È il rito silenzioso e collettivo del cinema all'aperto, che quest'estate in Puglia ha preso il nome di "Cinema Addiction", il progetto promosso da Apulia Film Commission insieme alla Regione Puglia, che da fine maggio a metà luglio ha trasformato piazze e cineporti in sale a cielo aperto, con ingresso gratuito per tutti.

La rassegna si è snodata in due sezioni parallele, pensate per intrecciare memoria e attualità. Da un lato "The Italian Job", dedicata ai grandi maestri del cinema italiano, un invito a riscoprire il linguaggio e la poesia visiva di autori che hanno raccontato il Paese attraverso il grande schermo. Dall'altro "Geografie Contemporanee", una selezione di titoli internazionali più recenti, capace di restituire lo sguardo del cinema d'autore di oggi su temi universali: la fragilità dei legami, la ricerca di sé, il bisogno di appartenenza. Tra le proiezioni della sezione contemporanea sono passati "Restless – L'amore che resta" di Gus Van Sant, "La ragazza del coro" di Urška Djukić e "Testa o croce?" di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, fino a "La tenerezza" di Carine Tardieu, in programma il 16 luglio.

Il valore di un'iniziativa come questa non sta solo nel calendario delle proiezioni, ma nella geografia che disegna sulla mappa pugliese: il Kursaal Santalucia e l'AncheCinema di Bari, il Cinema Arena Eden di Brindisi, Laltrocinema Cicolella di Foggia, il CineLab al Cineporto di Lecce, lo Spazioporto-Cineporto di Taranto. Cinque città, cinque comunità diverse, chiamate a raccogliersi nello stesso gesto: sedersi fianco a fianco, al buio, davanti a una storia che non abbiamo scelto da soli ma che condividiamo con gli sconosciuti seduti accanto.

In un'epoca in cui guardare un film è diventato quasi sempre un'esperienza solitaria, vissuta su uno schermo personale a orari decisi da un algoritmo, il cinema in piazza recupera qualcosa che rischiava di andare perduto: la dimensione pubblica della visione. Non si tratta soltanto di nostalgia per le arene estive di un tempo, quelle con le sedie di plastica e il ronzio delle zanzariere, ma di una scelta culturale precisa, portata avanti con continuità dalle istituzioni regionali: rendere il cinema un bene accessibile, gratuito, capace di attraversare le differenze economiche e generazionali che spesso separano chi frequenta le sale da chi non può permetterselo.

C'è poi un secondo livello di lettura, più sottile. Ogni piazza trasformata in sala racconta anche la vocazione della Puglia a farsi essa stessa scenografia: le stesse quinte urbane che per una sera diventano platea sono, in altre stagioni, i set naturali scelti da produzioni italiane e internazionali per ambientare le proprie storie. Un territorio che guarda film all'aperto è anche, sempre più spesso, un territorio guardato dalle telecamere.

Con la chiusura della rassegna a metà luglio, resta l'eco di un'estate in cui la cultura cinematografica ha scelto di uscire dalle sale tradizionali per tornare, letteralmente, in mezzo alla gente. Un piccolo gesto collettivo, ripetuto piazza dopo piazza, che vale la pena raccontare e custodire per le prossime stagioni.

Disclaimer informativo: Testi e immagini possono, in alcuni casi, essere generati in parte o totalmente con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale. Per questo motivo, potrebbero essere presenti inesattezze, imprecisioni o errori, sia nei contenuti testuali sia nelle immagini. Le immagini, in particolare, potrebbero non rappresentare fedelmente i luoghi descritti, essere frutto di ricostruzioni immaginarie o non corrispondere alla realtà.
Il lettore viene quindi invitato a verificare sempre le informazioni attraverso ricerche autonome e fonti esterne, al fine di accertare la correttezza e la veridicità di quanto pubblicato.
Si specifica inoltre che Trani Italia News non si assume alcuna responsabilità per eventuali errori o inesattezze, in quanto il progetto è un hobby e un esperimento editoriale, un giornale sperimentale quasi interamente gestito da intelligenza artificiale, nato con finalità esplorative e divulgative, non professionali né commerciali.
Articolo generato da Trani Italia News - Orizzonte Comune